Diesel sceglie Venezia, la patria del carnevale, dei canali, delle maschere, del divertimento, dell’eccentrico e del sofisticato per presentare la prima collezione realizzata dal nuovo art director del marchio Nicola Formichetti. Con la sfilata-evento, tenutasi nei giorni scorsi, Diesel celebra il primo anniversario della presenza di Nicola Formichetti in azienda e del suo sodalizio con il fondatore di Diesel Renzo Rosso.

E’ una collaborazione che, in molti modi, guarda al passato per vedere avanti, che ha le sue radici nella città di Venezia ma che, come la città e la stessa azienda, ha una visione essenzialmente globale. “Questo è un momento davvero speciale nella storia di Diesel – ha dichiarato Renzo Rosso, fondatore di Diesel – 35 anni di spirito alternativo, grandi successi e molto divertimento. Oggi mi sto godendo l’opportunità di sposare l’heritage dell’azienda, il mio personale know-how e la visione di Nicola, al fine di creare il futuro del marchio. Con questa collezione e questo evento stiamo impostando il punto di inizio della nostra nuova direzione.”

La collezione Diesel firmata Nicola Formichetti

L'intera collezione firmata Formichetti, e lo show, si basano su tre delle icone più celebri di Diesel: la pelle in stile rock, il denim ed il mood militare. In passerella sfilano una serie di look in pelle nera e rossa che lasciano poi il passo alle sperimentazioni fatte con il tessuto jeans, per arrivare al terzo momento dove il mondo militare incontra lo street-style. Ognuna delle tre "sezioni" della collection unisce una visione del passato con uno sguardo futuristico. L'intera sfilata sembra voler esplorare e reinterpretare quello stile alternativo ed anticonvenzionale che da sempre caratterizza lo stile del marchio, lo show si configura dunque con una sorta di autocitazione capace di guardare verso l'interno per poi proiettarsi all'esterno.

“Sono sempre stato interessato alla moda che viene dalla strada e Diesel è proprio questo – afferma  Nicola Formichetti – Sono cresciuto con Diesel. Questa collezione è quasi come tornare dove ho iniziato da stylist, quando mi sono spostato in Italia da Londra; guardando da giovane alla moda globale dall’Italia, dal Giappone e da Londra, tutti posti dove la strada era un elemento chiave. Ho voluto riavere questa sensazione, questo feeling anni ’90 di un mondo di possibilità, di quando ho scoperto Diesel. Si trattava di divertimento, era moda e non-moda – era oltre la moda”.