Da quando Arisa ha rivelato il vero motivo per cui taglia sempre i capelli cortissimi si parla molto di tricotillomania, il disturbo ossessivo compulsivo di cui soffre che la spinge a strapparsi capelli e peli durante i periodi di forte stress. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, è un problema molto diffuso, tanto che sono diverse le star che si sono ritrovate a combatterlo nel corso della loro carriera. Sono riuscite a parlarne liberamente e senza vergogna ai fan, diventando così degli esempi di grande coraggio.

Le star che soffrono di tricotillomania

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore la rivelazione di Arisa, che sui social ha spiegato ai followers il motivo per cui porta sempre i capelli cortissimi fin dagli esordi. La cantante soffre di tricotillomania e prova l'irrefrenabile impulso di strapparli. Se avesse la chioma lunga, dunque, andrebbe molto più facilmente incontro ad alopecia e calvizie, visto che troverebbe più difficile resistere alla tentazione. Non è l'unica star a soffrire di un problema simile, prima di lei anche Sara Sampaio ha rivelato di aver combattuto contro il disturbo. La modella di Victoria's Secret aveva 15 anni quando ha cominciato a strapparsi prima le ciglia, poi le sopracciglia, ma per fortuna si è fatta aiutare da dei medici specialisti. Oggi non lo fa più ma, oltre a essere costretta a usare delle matite per  continua a sentire l'impulso nei periodi di forte stress. La stessa cosa è capitata anche a Olivia Munn, una nota attrice statunitense, e alla modella Sam Faiers, entrambe sono costrette a indossare delle ciglia finte a causa della tricotillomania. A quanto pare si tratta di un problema molto più comune di quanto si immagina ma il primo passo per combatterlo è riconoscerlo e avere il coraggio di rivolgersi a un esperto.

Che cos'è la tricotillomania

La tricotillomania è un disturbo ossessivo compulsivo che porta una persona a sentire il bisogno di strapparsi peli e capelli, provando una forma di gratificazione e di alleviamento della tensione una volta portato a compimento il gesto. Viene considerata una malattia psichiatrica poiché il più delle volte è legata a traumi psicologici, nei casi più gravi è associata anche a tricofagia, ovvero all'ingestione dei capelli strappati. A causare il disturbo sono eventi traumatici come lutti, abusi sessuali, bulimia, anoressia, ma anche periodi di forte stress, durante i quali si ha l'impressione di non avere il controllo sulla propria vita. Con la sua abitudine di strappare peli e capelli il tripotillomaniaco cerca un modo per elaborare e comunicare il disagio all'esterno. La cosa, però, ha degli effetti negativi sia sul corpo che sulla vita sociale. Si va infatti incontro ad alopecia, alla perdita definitiva del capello e nei casi più gravi al blocco della normale funzione gastrointestinale. Come se non bastasse, si prova vergogna verso se stessi, cosa che porta a un totale isolamento. Per combattere il disturbo esistono delle cure farmacologiche ma nella maggior parte dei casi è la terapia cognitivo-comportamentale a rivelarsi più efficace. Facendo un lavoro psicoterapico sulle cause psicologiche dell'ansia che genera il problema, il più delle volte si riuscirà a guarire.

Il coraggio delle donne che soffrono di tricotillomania

La tricotillomania è un problema molto diffuso ma sono pochi quelli che trovano il coraggio di parlarne apertamente, visto che il più delle volte si prova vergogna verso se stessi quando non si riesce a placare il desiderio di strapparsi i capelli. Le donne, in particolare, sono quelle che vanno incontro a maggiori disagi poiché si ritrovano a fare i conti con alopecia e calvizie, due cose difficili da accettare poiché comportano la perdita dei capelli, minando la loro naturale femminilità. E' proprio per questo che le testimonianze di star come Arisa e Sara Sampaio sono importantissime per tutte quelle che si sentono perse di fronte al disturbo ossessivo compulsivo. Non solo hanno dimostrato di essere delle vere e proprie guerriere ma hanno anche dato prova del fatto che è possibile non lasciarsi sopraffare dal problema, continuando a condurre una vita "normale" nonostante la tricotillomania. Combatterla non è semplice, è necessario seguire un percorso psicoterapeutico lungo e a volte doloroso ma bisogna guardare in positivo, solo in questo modo si potrà dire addio a una abitudine tanto distruttiva.