La nudità viene ancora collegata unicamente alla sfera sessuale e contrassegnata come qualcosa di volgare o addirittura pornografico. Le foto in biancheria di Camilla Giorgi sono state interpretate come un atto di esibizionismo puro e qualcuno ha chiamato in causa persino la possibilità di vederla su un set a luci rosse nel 2021. Ma i commenti agli scatti postati su Instagram dalla tennista hanno tirato fuori davvero il peggio della popolazione social, sia maschile che femminile. Gli haters l'hanno accusata di un gesto fuori luogo per una sportiva, di qualcosa che potrebbe rovinarle la carriera. Non è mancato chi l'ha sminuita su questo fronte consigliandole di continuare come modella, dove a loro dire parrebbe avere più possibilità di sfondare. Tra chi le consigliava di coprirsi e di ritrovare il senso del pudore e chi la indirizzava verso una carriera di porno attrice, c'era anche chi semplicemente si limitava a complimentarsi per il fisico statuario della trentenne e per la confidenza col proprio corpo: lei ha semplicemente condiviso coi suoi follower delle belle immagini in lingerie.

Tennista in lingerie su Instagram: ed è subito scandalo

La tennista marchigiana classe 1991 ha scelto di fare gli auguri di buon Natale e buon anno rispettivamente mostrandosi in lingerie rossa e poi bianca. Le sue foto hanno suscitato un certo clamore, ma non per i motivi che ci si potrebbe aspettare: l'apprezzamento di foto per nulla volgari di una ragazza giovane che sta bene nel proprio corpo. In tanti hanno tirato in ballo la sua carriera sportiva, l'hanno offesa e denigrata invitandola a fare qualcosa di più adatto, cioè l'attrice porno o la modella di Playboy. Le foto non sono state realizzate a scopo pubblicitario, anche se questa non sarebbe una novità né una colpa: tanti sportivi prestano il loro volto e il loro corpo per campagne anche di intimo. Ma il gesto della Giorgi è stato letto in un'ottica sessista: è stata giudicata troppo provocante, non in linea col comportamento che ci si aspetterebbe.

Le accuse a Camilla Giorgi sono retrograde e sessiste

Mostrarsi in reggiseno ha messo in pericolo la carriera sportiva di Camilla Giorgi? E può una tennista sicura di sé e di bell'aspetto proseguire serenamente la sua attività senza che venga messa in dubbio la sua credibilità solo per degli scatti in slip? Chi si è scandalizzato per le foto della Giorgi l'ha giudicata esibizionista e provocante, troppo attaccata a dare sfoggio del suo corpo, più interessata a mostrare il fisico che le doti in campo. Il retaggio sessista che affermazioni di questo tipo si portano dietro è di lunga data. Nessuno ha mai messo in dubbio il talento di un calciatore, solo per delle foto in costume. Ma se a fare la stessa cosa è una donna e peggio ancora una sportiva, allora il metro di giudizio cambia. La colpa di Camilla sarebbe pubblicare sui social poche foto riguardanti il tennis e troppe in minigonna o lingerie. Ma spogliarsi non è un atto per cui essere giudicate, insultate o sminuite. Che si tratti di un uomo o una donna, di un calciatore o una tennista, una commessa o un camionista, il corpo non deve diventare oggetto di colpa, imbarazzo o vergogna e non è un'unità di misura della propria credibilità professionale e del proprio valore umano.