La modella plus-size Laura Wells ha rilasciato un’intervista ad un giornale australiano ed ha raccontato una verità incredibilmente scioccante. Ha infatti rivelato le misure estreme adottate dalle sue compagne di stanza per prepararsi alla settimana della moda di New York. Le sue dichiarazioni stanno facendo molto discutere, soprattutto dopo l’approvazione in Francia della legge che intende combattere una malattia grave come l’anoressia, vietando alle modelle troppo magre di sfilare e di posare per servizi fotografici.

Laura ha raccontato: “Non potevano mangiare nessun cibo. Gli venivano prescritte delle pillole dietetiche e i loro agenti dovevano controllare che mangiassero solo cracker ed un paio di bicchieri d’acqua tutti i giorni”. La modella ha definito queste abitudini poco sane non solo per il corpo, ma anche per la mente, dato che le sue colleghe venivano sottoposte a delle vere e proprie pressioni psicologiche. Erano in molte quelle che si paragonavano a lei e che la invidiavano per il fatto che continuava a lavorare nonostante mangiasse tutto quello che voleva.

A differenza delle modelle “skinny”, Laura ha spiegato che mangia sano, si allena e di tanto in tanto si concede anche qualche bicchiere di vino. Nonostante sia perfettamente in salute ed abbia lavorato per marchi come Macy, Bloomingdale, Myer, David Jones, Berlei e ASOS, all’inizio è stato molto difficile per lei ambientarsi nel mondo della moda, dato che non di rado veniva definita grassa. Oggi è una delle protagoniste delle campagne che spingono le donne ad accettarsi così come sono, con le loro forme, le loro misure e i loro difetti.