16 Gennaio 2021
10:41

Cosa vuol dire essere sex positive: libertà sessuale e niente tabù o stereotipi

“Essere liberi di vivere la propria sessualità senza aver paura di esporsi o essere giudicati, essere curiosi di scoprire il proprio corpo e i propri desideri è alla base del sex positive”. Cosa vuol dire questo concetto e come metterlo in pratica nel nostro quotidiano, lo abbiamo chiesto alla psicologa e sessuologa Maria Claudia Biscione.
Intervista a Dott.ssa Maria Claudia Biscion
Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa
A cura di Francesca Parlato

Niente giudizi e pregiudizi, niente tabù e niente vergogna. Se quando si tratta di sesso sentite di possedere tutte queste caratteristiche, vuol dire che siete sex positive. Sentirsi a proprio agio quando in una conversazione si parla di sesso, comprendere che si tratta di una parte essenziale della nostra vita quotidiana, legata al benessere oltre che al piacere, essere curiosi di scoprire qualcosa di più sul proprio corpo, non lasciarsi spiazzare dai comportamenti sessuali degli altri, essere consapevoli dell'esistenza della pluralità di orientamenti e identità differenti, sono tutti atteggiamenti che rendono positivo il nostro approccio al sesso. L'altra parola chiave per spiegare cosa vuol dire questo concetto è libertà. "Vivere la sessualità in maniera libera, esporsi senza avere paura di essere giudicati, inseguire i propri desideri con la consapevolezza del proprio corpo e della propria risposta sessuale. Tutto questo è essere sex positive" ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Maria Claudia Biscione, psicologa e sessuologa. Questa filosofia, figlia di quello che negli anni '60 è stato il movimento per la liberazione sessuale, mette al centro anche l'educazione sessuale, indispensabile per combattere ogni tabù e per prevenirne la creazione, e la salute, elemento fondamentale per vivere in maniera libera e sicura il sesso.

Niente pregiudizi e stereotipi

Quando si parla di sesso i pregiudizi e gli stereotipi si sprecano. E abbandonarli può essere complesso. "Nonostante siano stati fatti enormi passi avanti, ancora si tende a giudicare in maniera negativa chi vive il sesso in maniera disinibita o non convenzionale". E ovviamente il giudizio nei confronti di una donna è sempre più severo. "Si applica ancora una differenza di valore se è la donna a vivere in maniera più libera il sesso rispetto all'uomo. Il retaggio culturale che ci portiamo dietro è ancora così forte da creare una vera e propria cappa, che opprime la libertà delle donne". E gli stereotipi ingabbiano anche gli uomini. La retorica del maschio alfa, virile, sempre a caccia di donne, in alcuni casi diventa un boomerang, in grado di causare anche disfunzioni sessuali. "L'emotività degli uomini in alcuni casi si scontra con questi modelli che ancora abbiamo come riferimento e che stentano a essere buttati giù. E questo può essere un limite anche alla loro espressività sessuale". Abbracciare il concetto di positività sessuale vuol dire proprio negare l'esistenza di questo tipo di modelli, non sentirsi in obbligo di aderire a ciò che qualcun altro ritiene giusto o opportuno, comprendere le differenze, sostenere chi soffre di una disfunzione sessuale, e soprattutto avere un approccio non giudicante verso ogni tipo di scelta, desiderio o pratica sessuale (purché ovviamente avvenga tra adulti e consenzienti).

Sex positive non vuol dire disinibizione

Chi è sex positive non necessariamente è una persona disinibita o audace, o una persona che ama trasgredire per forza le convenzioni. La positività in ambito sessuale accoglie qualsiasi scelta, dal desiderio di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio, alla poligamia. "Bisogna accogliere sé stessi e l'altro senza alcun filtro giudicante. Ognuno può scegliere quando e se trasgredire rispetto ai propri imbarazzi, che sono ovviamente diversi per ognuno di noi". Liberi di essere come si vuole, di sperimentare o non sperimentare, di seguire le proprie inclinazioni, senza mai forzare la mano. "La sessualità ha al suo interno infinite potenzialità che, se si vuole, si possono esplorare. Ed è importante anche essere consapevoli che non si tratta di qualcosa di statico. La sessualità cambia con noi, evolve con la maturazione, si modifica nel tempo. Per questo è importante anche essere sempre aperti a scoprirla e accogliere il cambio dei nostri desideri". 

Essere connessi con i propri desideri

Fondamentale per vivere nella maniera più serena e appagante possibile la propria sessualità è proprio la connessione con i propri desideri. "Più usciamo dagli stereotipi – chiarisce la sessuologa – Più riusciamo a essere coerenti e in sintonia con quello che desideriamo e meglio funzionerà il sesso. Quando si è perfettamente connessi con il proprio stato di benessere è facile che la sessualità funzioni bene". Non cerchiamo allora di mostrarci diversi da come siamo quando si tratta di sesso, non facciamo scelte che ci facciano apparire in un certo modo, se non è quello che sentiamo di volere. "Così facendo il risultato sarà sicuramente deludente e il rischio è anche quello di sentirsi totalmente inadeguati. Bisogna cercare di ascoltarsi sinceramente per comprendere quelli che sono i propri moti interiori. E soprattutto non permettere a nessun altro di decidere come dobbiamo essere sessualmente".

Un consiglio per essere sex positive

Per alcuni essere sex positive può essere più facile a dirsi che a farsi. In alcuni casi una famiglia particolarmente rigida, un'educazione scolastica repressiva, retaggi patriarcali, complicano la capacità di vivere la sessualità in maniera libera e serena. "In questi casi il primo passo da fare è chiedersi da dove arrivino queste sovrastrutture in grado di bloccare o condizionare la sessualità. Solitamente derivano da un momento della nostra vita in cui non avevamo la capacità di esercitare un pensiero critico. E capire da dove arrivano vuol dire anche capire come evolvere". Il secondo passo che possiamo fare è capire proprio che tipo di sessualità vorremmo avere. "Cerchiamo di essere consapevoli dei nostri desideri, capire come possiamo realizzarli, quali esperienze ci piacerebbe fare. E soprattutto cerchiamo di uscire dalla nostra zona di confort. E se qualcosa ci fa troppa paura chiediamoci perché siamo così rigidi, quali sono le situazioni che ci mettono a disagio. E cerchiamo proprio di capire, chiedendocelo, che tipo di persona sessuale vogliamo essere". Mette al bando ogni tabù, ci libera dagli stereotipi, riporta il sesso a una normale dimensione dell'esperienza umana e ci rende meno giudicanti: la positività sessuale fa bene a tutti.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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