Avere qualche chilo in più ci porta spesso a decisioni drastiche, come quella di saltare i pasti per dimagrire: niente di più sbagliato. Si tratta di un'abitudine dannosa per il corpo e la mente, inoltre non favorisce affatto la perdita di peso, ma può avere l'effetto contrario. Meglio lasciar perdere il fai da te, e rivolgersi sempre a un nutrizionista o a un dietologo, che studieranno un piano alimentare personalizzato e bilanciato. Ma, cosa succede al corpo se salti i pasti? Scopriamo quali sono le conseguenze sul peso e sulla salute.

Alterazione del senso di fame

Saltare i pasti provoca una situazione di digiuno, che causa un calo di zuccheri, stimolando il senso di fame: ciò ci porterà a mangiare di più durante il pasto successivo, preferendo i carboidrati. Il nostro sistema nervoso, infatti, è dipendente dal glucosio: alcuni tessuti necessitano proprio di glucosio per la loro attività metabolica. Saltare un pasto ci porterà quindi, inevitabilmente, a mangiare di più o comunque a consumare una quantità maggiore di quella che mangiamo di solito.

Aumento di peso e perdita di massa muscolare

Il pasto che non bisogna assolutamente saltare è la colazione: molti studi sostengono che questa abitudine sbagliata favorirebbe il sovrappeso e l'obesità.  Quando digiuniamo, poi, perdiamo prima liquidi, poi muscolo e infine la massa grassa. Il digiuno mette in allarme il cervello, spingendoci a consumare carboidrati. Se saltiamo i pasti, quindi, il nostro corpo toglie proteine dal muscolo, così da ricavarne glucosio. In questo modo perdiamo massa muscolare, e quindi massa magra.

Si favorisce l'effetto yo-yo

Quando saltiamo i pasti e facciamo una dieta drastica, favoriamo il cosiddetto "effetto yo-yo", che si verifica quando perdiamo peso e lo riacquistiamo subito, spesso con gli interessi. Si tratta di un fenomeno dannoso soprattutto per la salute, in quanto altera il metabolismo e favorisce una ripresa del peso, principalmente massa grassa. Come abbiamo già detto, poi, saltare i pasti favorisce le abbuffate ai pasti successivi, portandoci ad assumere più calorie.

Rallenta il metabolismo

Saltare i pasti rallenta il metabolismo basale, cioè il consumo di calorie a riposo. La fame improvvisa che assale dopo il digiuno viene percepita dal cervello come una minaccia, spingendo il metabolismo e risparmiare energia. Il nostro corpo, quindi, brucerà di meno portando ad un aumento di peso. Se invece volete tenere attivo il metabolismo, è importante mangiare poco e spesso: i 3 pasti principali devono essere accompagnati da 2 spuntini, una a metà mattina e uno a metà pomeriggio. In questo modo non soffriremo di attacchi di fame.

Aumenta il grasso addominale

Se saltiamo i pasti, andiamo incontro a un altro svantaggio, non da poco: l'aumento del grasso addominale. L'accumulo di adipe sulla pancia comporta dei rischi per la salute, in quanto predispone a pressione alta, problemi cardiovascolari, ictus, infarto. Se il corpo non riceve cibo per un po' di tempo, tende a conservare delle riserve di grasso, consumando poco e accumulando di più.

Conseguenze su mente e umore

Saltare i pasti causa un calo di glucosio, con influenze anche sul cervello. Se non facciamo colazione al mattino, non forniamo al corpo i giusti nutrienti per cominciare la giornata. Consumare carboidrati complessi, come cereali integrali, ma anche proteine e grassi buoni, ci farà affrontare la giornata nel modo giusto. Essere affamati, poi, condiziona anche il nostro umore: siamo più scontrosi e irritabili, a causa del calo di zuccheri. Saltare i pasti mette quindi sotto stress il corpo e ciò influisce su dopamina e serotonina, i due ormoni della felicità.

Cresce il rischio di carenze nutrizionali e disordini alimentari

Saltare i pasti per dimagrire, aumenta il rischio di carenze nutrizionali e disturbi alimentari come anoressia o bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata, che hanno tutti in comune l'ossessione del cibo, del proprio peso corporeo e dell'immagine. Fare pasti regolari, quindi, aiuta anche a non incorrere in questi disturbi che possono essere pericolosi per la nostra salute.