Quando ci hanno comunicato l'inizio del lockdown non abbiamo dovuto familiarizzare solo con questa nuova parola. Sono entrati nel nostro vocabolario quotidiano anche altri termini: pandemia, Coronavirus, congiunti, Dpcm. Oltre a fare spazio nel nostro linguaggio a queste espressioni mai usate prima, abbiamo anche dovuto ripensare la nostra quotidianità: nessuno era preparato né abituato a trascorrere in casa intere giornate. Nessuna possibilità di svago, nessuna uscita che non fosse strettamente necessaria. Scuole, negozi, teatri, cinema: tutto chiuso. E dunque come trascorrere il tempo, entro le mura domestiche? Riportando la memoria alle difficili settimane del lockdown nazionale, forse le immagini che ci vengono alla mente sono le stesse un po' per tutti. Tanto tempo trascorso sui social senza dubbio, ma anche tanto tempo impiegato in attività che altrimenti mai avremmo forse neppure considerato. Google, nei suoi bilanci di fine anno sulle ricerche maggiormente di tendenza nel 2020, conferma che tra le parole più cercate in Italia figurano proprio Dpcm e Coronavirus. Ma il popolare motore di ricerca si è divertito anche a classificare le ricerche più gettonate in materia di "come fare qualcosa". Dunque ecco cosa abbiamo imparato durante la pandemia.

Durante il lockdown, tutti estetisti e parrucchieri

In cosa ci siamo cimentati, durante il lockdown, quando era vietato uscire di casa? Stando a quanto riporta Google, abbiamo imparato molte cose nuove, utili di certo, anche se alcune alquanto bizzarre. Una delle cose con cui abbiamo dovuto fare i conti, è stata la chiusura di centri estetici e saloni di bellezza. Niente pulizia del viso, niente ceretta, niente tinta: è stato un declino lento e inesorabile! Fino a quando poi, presi anche dalla noia, non abbiamo deciso di improvvisarci tutti estetisti e parrucchieri. E infatti Google conferma che in cime alle ricerche del fai da te per la cura della persona ci sono proprio questi trattamenti. Al secondo posto la maschera per i capelli, seguita dallo scrub, dalla tinta, dalla ceretta e della pulizia del viso. Non manca il taglio di capelli da uomo. Anche se il primo posto spetta all'Amuchina, un po' perché all'inizio era diventata introvabile e un po' perché abbiamo capito che viste le quintalate che ci sarebbero servite da lì in poi, forse farsela in casa sarebbe stato di certo più conveniente.

Toglieteci tutto, ma non il lievito di birra

Ma non c'è stato solo il tempo per allargare le conoscenze in ambito estetico: il lockdown ci ha anche dato modo di metterci alla prova come cuochi, ampliare i nostri ricettari e i nostri orizzonti culinari. In tutte le case l'elettrodomestico più usato è stato senza dubbio il forno e come testimoniavano anche i post dei social network, non c'era amico o conoscente che non tirasse fuori ogni giorno qualche prelibatezza. Certo, questo forse non ci ha reso giustizia dal punto di vista della linea, ma sicuramente ci ha reso un po' più abili ai fornelli, facendoci scoprire o approfondire questo mondo. Ovviamente le ricette sono un argomento che va fortissimo in rete. Su Google ciò che gli utenti hanno ricercato maggiormente, per cimentarsi nelle loro cucine, è stato nell'ordine: pizza, pane, cornetti, lievito madre, gnocchi di patate, plumcake. Insomma, preparazioni facili, ma che certamente hanno reso le lunghe giornate un po' più saporite.

Italiani allevatori di polli

Oltre alle ricette e al fai da te in materia beauty, Google ha potuto fare una stima anche delle ricerche sul fai da te in senso un po' più ampio, bricolage e simili. E qui in effetti si nota un aspetto un po' più strambo. Gli italiani a quanto pare hanno chiesto al motore di ricerca delle dritte su come cimentarsi in attività nuove. Nello specifico, gli utenti della rete si sono informati su come costruire una libreria e una scarpiera: ci siamo dunque armati di martello e chiodi e fin qui nulla di particolare. Ciò che stupisce è che al primo posto figuri un fai da te relativo a come costruire un pollaio!