Ti assale sempre nei momenti meno opportuni, o quando avresti più bisogno di sentirti sicuro di te: parliamo della timidezza, una condizione che troppo spesso diventa limitante. Le persone timide infatti si sentono sempre fuori posto, restano in silenzio e non riescono ad esprimere il loro pensiero perché temono di sbagliare o di essere giudicati dagli altri, di frequente diventano rossi se solo uno sguardo si posa su di loro, per questo tendono spesso a rifuggire determinate situazioni che creano questo disagio. Per evitare che la timidezza diventi una trappola bisogna comprendere che si tratta di un comportamento che può essere modificato, un atteggiamento che si può correggere per migliorare la propria vita e le relazioni con gli altri. Vediamo allora come vincere la timidezza con dei suggerimenti utili da mettere in pratica subito.

Essere timidi è un modo di essere o una scelta?

Timidi non si nasce, ma lo diventa che vive ogni giorno senza rispettare i propri tempi e la propria natura, ma sforzandosi di assomigliare a ciò che impone la società: seguire cioè lo stereotipo della persona sicura di sé. La timidezza diventa allora un disagio che fa sentire insicuri, timorosi e fuori posto: per questo la persona timida tende ad evitare poi tutte quelle situazioni che gli creano ansia, ma diventa anche una strategia difensiva: spesso i timidi si sentono a disagio in alcune situazioni mentre in altre si rivelano spigliati e sicuri. In questi casi gioca un ruolo importante l'idea che ci siamo fatti di noi stessi e la percezione che abbiamo delle nostre capacità.

Da dove nasce?

Ognuno di noi ha delle tendenze verso determinati comportamenti che vengono espressi fin dall'infanzia e che si possono radicare o trasformare in base alle esperienze di vita. Se fin da piccoli ci è stata affibbiata l'etichetta di persona timida, allora ci considereremo tali, rendendo la timidezza un comportamento abituale: in realtà si tratta di un atteggiamento legato soprattutto all'insicurezza. La timidezza può nascere quindi da una bassa autostima o dal fatto di dare troppo peso a quello che gli altri pensano di noi. Qualunque sia il motivo della propria timidezza è possibile voltare pagina, senza restare imbrigliati in pregiudizi o false credenze.

Quali sono le conseguenze?

L'essere timidi può portare delle conseguenze: il rischio è quello di perdere delle opportunità perché le riteniamo difficili o non alla nostra altezza, mentre potrebbero aprirci nuove prospettive anche molto appaganti e interessanti. Un'altra conseguenza può essere legata agli effetti che la nostra timidezza può avere sugli altri: rischiamo infatti di non farci conoscere per quello che siamo, perdendo di autenticità.

In alcuni casi però la timidezza può essere anche un vantaggio, preservandoci da situazioni che ci provocano tensione. L'essere timidi ci aiuterebbe quindi ad entrare in modo graduale in determinati contesti, dandoci il tempo di studiare la situazione per sentirci a nostro agio. Ciò avviene spesso anche nelle relazioni, soprattutto nella fase iniziale, la timidezza diventa quindi un modo per stabilire una relazione con l'altro.

Come vincere la timidezza: i consigli per superarla e vivere meglio

La timidezza è quindi una condizione psicologica sulla quale è possibile lavorare per affrontare al meglio la vita e il rapporto con gli altri. Ciò può avvenire, nel lungo periodo, facendo un lavoro su noi stessi, in primis migliorando l'autostima e seguendo dei semplici suggerimenti per vivere la quotidianità con maggiore serenità e sicurezza.

1. Non utilizzatela come uno scudo per difendervi

Non fate diventare la vostra timidezza uno scudo dietro al quale difendervi: gli altri non devono essere considerati dei nemici. Eliminate pensieri come: "Se adesso comincerò a ballare tutti rideranno di me", si tratta infatti di una preoccupazione inutile, pensieri che avranno l'unico scopo di bloccarvi in tutte quelle situazioni in cui vi sentite a rischio. Inoltre non fatevi condizionare dai pregiudizi ed evitate di ricercare a tutti i costi una perfezione che non esiste in voi ma nemmeno negli altri. In questo modo non vi sentirete più inadeguati e fuori posto.

2. Scoprite in quali circostanze viene fuori

Provate a capire in quali situazioni viene fuori al vostra timidezza: quando vi trovate con persone che non conoscete, quando dovete affrontare nuovi contesti, quando siete insieme a persone che ammirate. Spesso infatti diventiamo timidi rispetto ad un determinato contesto mentre magari non lo siamo con i nostri parenti e amici. Stilate una lista delle cose che vi causano ansia provando ad inserire tutti i dettagli: più sarete specifici e più sarà facile lavorare su quelle situazioni per migliorarle.

3. Evitate di farvi prendere dalla paura ma imparate a visualizzare il successo

La timidezza è considerata perlopiù un difetto, principalmente da chi la vive, per questo spesso ci si lascia prendere dalla paura. Si tende quindi ad anticipare con la mente le situazioni che di lì a breve bisognerà affrontare, vivendole con ansia e con il timore che qualcosa potrà sfuggire rispetto a ciò che si era previsto. Provate piuttosto a visualizzare un successo: immaginatevi in quelle situazioni che scatenano la timidezza e pensate di reagire in modo sicuro, ripetete spesso questa sorta di esercizio considerando anche contesti diversi: la visualizzazione vi aiuterà in modo concreto ad avere successo.

4. Osservate gli altri: nessuno è perfetto!

Spesso i timidi temono il giudizio degli altri, ciò li porta a non agire. Se vi guardate intorno noterete che anche gli altri non sono perfetti, ma non per questo temono di agire o di dire la propria: le altre persone non sono migliori di noi, ma semplicemente diverse. Ogni persona sta combattendo una battaglia, piccola o grande che sia, comprendere questo vi permetterà di vivere gli altri in modo più empatico. Imparate a considerare le vostre imperfezioni come delle risorse da esplorare e inoltre smettetela di pensare che gli altri siano concentrati solo su di voi.

5. Nelle situazioni di disagio pensate a ciò che vi procura benessere

Un modo per sfuggire alla timidezza? Se la situazione che state vivendo vi procura disagio pensate a quella volta in cui vi siete sentiti a vostro agio, concentratevi sul vostro lato socievole che vi ha permesso di stare bene, concentrandovi sulle sensazioni positive che avete provato. Ciò vi darà la spinta giusta per affrontare le diverse situazioni in modo consapevole. Se a causare imbarazzo è il vostro interlocutore, immaginatelo in una veste buffa e divertente, così vi accorgerete che, chi vi sta di fronte, non è un nemico di cui temere e ritroverete la spensieratezza per comunicare con lui.