Con il cambio di stagione, spesso, oltre a cambiare gli abiti nell'armadio, cambia anche il nostro umore. Sopraggiunge una sorta di sindrome ansioso-depressiva che porta irritabilità, sonnolenza, stanchezza e che accompagna spesso il sopraggiungere di una nuova stagione. In primavera si modificano due importanti parametri: luminosità e temperatura che incidono sulla biochimica celebrale con effetti soggettivi su ognuno di noi. Vediamo allora come affrontare questa depressione da cambio di stagione e come risistemare in modo corretto i nostri armadi senza stress.

Depressione da cambio di stagione: cos'è e come affrontarla

A soffrire di questo disturbo sono soprattutto le persone molto ansiose: il cambiamento di temperatura e luminosità porta in questi soggetti reazioni alterate rispetto a chi non vive questo stato di ansia. Ciò avviene perché il soggetto ansioso non ama i cambiamenti, è alla costante ricerca dell'equilibrio, situazione che lo fa sentire tranquillo. Con la primavera il clima diventa instabile e bisogna riadattarsi a situazioni che cambiano. Sopraggiunge, allora, questa sorta di stato depressivo che rende difficile anche fare il cambio degli armadi che diventa uno scoglio insormontabile. I sintomi fisici sono: stanchezza, aumento del'ansia, ma anche insonnia, inappetenza e sbalzi d'umore. Questi stati fisici incidono poi anche dal punto di vista psicologico. Le variazioni di temperatura e l'aumento della luminosità spaventano soprattutto chi soffre di attacchi di panico che potrà riscontrare sintomi ansiosi di natura respiratoria, oppure vertigini, sensazione di testa vuota o paura di svenire.

Come affrontare, allora, la depressione da cambio di stagione? Chi si trova a disagio nell'affrontare questi cambiamenti può intervenire soprattutto in merito agli effetti di luce e temperatura.

  • rendete progressiva l'esposizione al sole, utilizzando gli occhiali da sole quando l'illuminazione sembra essere eccessiva, così da abituarsi in modo graduale.
  • indossate abiti che non siano troppo pesanti così da non accaldarvi eccessivamente, situazione che potrebbe innescare un attacco di panico, giramenti di testa, che sono spesso collegati all'aumento della temperatura percepita.
  • limitate il consumo di bevande eccitanti, soprattutto nei momenti di maggiore irritabilità.
  • evitate di fumare.
  • bevete almeno 1,5 litri di acqua al giorno e preferite frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi e pesce azzurro ricco di Omega 3, evitando cibi grassi e fritture.

Come fare il cambio di stagione

Vediamo, adesso, come affrontare il cambio di stagione senza stress: come scegliere gli abiti da tenere, come sistemarli e conservarli al meglio per il prossimo cambio. Ma, quando fare il cambio di stagione? In primavera andrebbe fatto tra marzo e aprile mentre, quello autunnale, tra settembre e ottobre. Certo molto dipende dalle condizioni meteo che ci costringono, a volte, a rimandare il momento del cambio. L'importante è non aspettare che faccia troppo caldo o troppo freddo per evitare di vestirsi in modo non adeguato o di acquistare capi che già abbiamo perché non ricordiamo di averli conservati in qualche scatola.

Come scegliere cosa conservare e cosa buttare

La prima cosa da fare è passare in rassegna tutti gli abiti invernali da conservare. Come fare a capire, però, quali devono essere buttati e quali invece possono essere conservati? Stabilite delle regole:

  • Se non avete indossato quel capo neppure una volta durante l’inverno, allora vorrà dire che non vi piace poi così tanto e quindi potrete eliminarlo.
  • Nel caso in cui fosse un vestito nuovo, magari ancora con l’etichetta, che però non vi ha mai convinto più di tanto, non buttatelo nell'immondizia, ma regalatelo a qualche amica che sicuramente lo apprezzerà più di voi.
  • L’importante è non continuare a conservare e ad accumulare accessori ed abiti inutili che non metterete mai e che occuperanno solo spazio.
  • Una volta terminato lo scarto, procedete con il lavaggio dei capi sporchi. Prima di riporli nelle apposite buste, è bene pulirli, così da ritrovarli già profumati all'inizio del prossimo inverno.
  • Per quanto riguarda i cappotti più pesanti, si consiglia di portarli in lavanderia. Lavarli in casa difficilmente porta a buoni risultati, soprattutto perché il sole non è ancora abbastanza forte da asciugare bene un bomber di piume d’oca.

Come conservare gli abiti: i rimedi salva-spazio

Per riorganizzare l’armadio in modo perfetto, bisognerà pensare a dei metodi salva-spazio. La soluzione migliore sarebbe mettere via gli abiti che non si usano, ma se proprio siete affezionate a tutto e non riuscite proprio ad abbandonare alcuni capi di abbigliamento, dovrete imparare a sfruttare ogni singolo centimetro disponibile.

Scatoloni: si potranno utilizzare degli scatoloni, in cui si dovranno dividere gli abiti per colore o per modello. Ne esistono di diversi tipi e dimensioni, generalmente sono realizzati in cartone, hanno delle comode maniglie sui lati e sono disponibili in diverse fantasie e colori. Proprio per questo, una volta riempiti con gli abiti lavati e piegati, possono essere collocati sopra l’armadio o in altri luoghi strategici della casa. Aggiungeranno un tocco di fantasia alla stanza, diventando un ulteriore complemento di arredo.

Sacchetti sotto vuoto: ancora più efficaci saranno i sacchetti sottovuoto, utili soprattutto per i maglioni e per gli ingombranti abiti invernali. Garantiscono un perfetto ordine all'interno dell'armadio poiché occuperanno pochissimo spazio.  Possono contenere abiti, ma anche lenzuola, coperte e piumini. I capi d'abbigliamento vanno inseriti al loro interno ovviamente  lavati, stirati e piegati. Si potranno poi deodorare con delle essenze delicate, come ad esempio dei profumi alla lavanda o agli agrumi. Successivamente, il sacchetto andrà chiuso con l'apposita cerniera e per appiattirlo bisognerà utilizzare l’aspirapolvere. In questo modo, non solo si risparmierà l’80% dello spazio, ma si proteggeranno gli indumenti da polvere, muffa ed umidità.

Come difendere gli abiti dalle tarme

Gli abiti, soprattutto quando non sono adeguatamente puliti, diventano facilmente preda delle tarme. I luoghi ideali in cui depongono le loro uova sono gli ambienti bui e umidi. Le larve che nasceranno si nutriranno di polvere, residui di sudore e cheratina, una sostanza che si trova in piume, peli, lana, capelli, unghie. Dopo aver pulito adeguatamente l’armadio, bisognerà pensare ad un antitarme per igienizzare i nostri indumenti e per garantire un ambiente ideale. In commercio sono disponibili numerosi prodotti. Molto efficaci sono ad esempio i sacchetti antitarme in cui riporre i vestiti. Nel caso in cui non vogliate utilizzare prodotti chimici, sarà possibile anche crearli in casa con degli ingredienti totalmente naturali. Questi metodi, oltre a rispettare l’ambiente, sono anche decisamente più economici. Si possono utilizzare ad esempio delle tavolette di legno e di cedro, capaci di allontanare naturalmente le tarme, oppure si potranno riempire i sacchetti con lavanda e foglie di alloro. Queste ultime infatti hanno un forte effetto tarmicida. Il consiglio è comunque quello di lavare bene gli abiti prima di conservarli, svuotare tutte le tasche e riporli in sacchetti di plastica. Da evitare assolutamente sono i sacchetti di nylon poiché, rimanendo molti mesi sigillati senza essere arieggiare, potrebbero prendere cattivi odori e diventare così facile preda delle tarme.