30 Marzo 2018
18:27

Come avere un buon odore intimo: tutto quello da fare e da non fare

Credete di avere un cattivo odore intimo e non sapete come fare per risolvere il problema? Ecco quali sono i consigli da seguire per non dovervi più preoccupare per una cosa simile.
A cura di Redazione Donna

Una delle più grandi paure femminili è avere un cattivo odore intimo. La cosa potrebbe creare incredibili disagi e mettere in difficoltà la persona che ne soffre, tanto da impedirle di vivere serenamente la propria vita sessuale. Per evitare che succeda è possibile prendere una serie di precauzioni: ecco quali sono le cose da fare e da non fare per essere sempre fresche e profumate in quella particolare zona del corpo.

Quali sono le cause del cattivo odore intimo?

Il cattivo odore intimo può essere temporaneo o persistente ed è necessario capirne le cause per trovare il rimedio adatto a risolvere il problema in poco tempo. Può essere infatti provocato da alcuni cambiamenti ormonali e, in casi come questi, va via dopo qualche giorno, anche se bisogna sapere che la vagina ha un suo odore caratteristico più o meno forte a seconda delle persone e non è possibile eliminarlo. Quando invece è persistente e si presenta con disturbi, prurito e dolore sarebbe necessario rivolgersi a un medico poiché potrebbe nascondere dei problemi più gravi come infezioni batteriche o funghi. Per evitare che la situazione peggiori, inoltre, sarebbe meglio non usare saponi e detergenti profumati o ricorrere a eccessivi lavaggi, che non fanno altro che alterare il naturale pH della flora vaginale, favorendo la proliferazione dei batteri.

Il cattivo odore intimo varia a seconda dell'alimentazione?

A influire sull'odore delle proprie parti intime è anche l'alimentazione. In particolare, l'effetto sarà sgradevole quando si seguirà una dieta ricca di carni rosse e latticini, prodotti che hanno un impatto negativo sulle ghiandole localizzate nella zona genitale femminile. Anche l'aglio e i broccoli possono favorire la comparsa di puzze nella zona intima, così come l'eccessivo uso di fumo e alcol, che danno ai genitali un odore pungente, e gli alimenti eccessivamente zuccherati, che favoriscono la proliferazione dei batteri. Se si vuole migliorare la situazione si dovrebbe consumare frutta in quantità, in particolar modo agrumi, ananas, anguria, fragola e banana. Infine, anche alcune spezie come lo zenzero e la cannella riescono a dare un odore più piacevole alle parti intime.

Quale detergente intimo scegliere?

La vagina ha un pH acido ed è "autopulente", nel senso che non ha bisogno di essere lavata in continuazione per eliminare tutte le sostanze di "scarto" e le cellule morte. Per non alterare questa sua naturale "funzione", bisogna imparare a scegliere bene il proprio detergente intimo, evitando di usare anche per le zone genitali gli stessi saponi che si utilizzano sulle altre parti del corpo. Se si è in età fertile bisogna puntare sui detergenti che hanno un pH acido compreso tra 3.5 e 4.5, mentre quando si va avanti con  l'età si consiglia un sapone con un pH tra i 4.5 ed i 5, visto che in menopausa si verificano molti cambiamenti ormonali. Coloro che amano l'effetto freschezza potrebbero acquistare i prodotti per l'igiene intima arricchiti con mentolo naturale o con le molecole anti-odore, pensati proprio per contrastare le possibili puzze.

Le cose da non fare per avere un buon odore intimo

Quando ci si vuole prendere cura delle proprie parti intime, così da avere sempre un buon odore, è necessario prendere una serie di precauzioni. E' necessario innanzitutto evitare di utilizzare delle gocce di normale profumo, visto che non fa altro che irritare quelle zone delicate. Se proprio si vuole usare un prodotto per rendere più freschi e profumati i genitali si può puntare al massimo su un deodorante pensato proprio per quelle parti del corpo oppure su un lubrificante profumato. Quando si sta per molte ore fuori casa e non si ha la possibilità di farsi una doccia, si possono utilizzare delle salviette intime, anche se bisogna fare attenzione a non esagerare. Anche la scelta dell'intimo indossato influisce sull'odore: meglio lasciare da parte gli slip in pizzo o in microfibra e puntare tutto sulla fibra naturale, il tessuto migliore è il cotone bianco, o quanto meno su delle mutande con il rivestimento di cotone. Seguendo queste semplici indicazioni, si potrà dire per sempre addio ai cattivi odori intimi.

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