Ogni genitore cerca di dare sempre il meglio al suo bambino e soprattutto di educarlo alla perfezione, così da renderlo una persona stimabile e rispettosa una volta cresciuto. La cura dei figli però è una vera e propria incognita per le mamme e per i papà, non a caso esistono diverse scuole di pensiero e “mode” educative che si sono susseguite nel corso degli anni. Un esempio è l’allattamento: se negli anni ’60 veniva incentivato quello artificiale per motivi sociali, culturali ed economici, oggi vengono invece sottolineati i benefici di quello naturale.

Di recente, un nuovo tema è tornato alla ribalta tra i genitori, quello del co-sleeping. Ciò che ci si chiede è se far dormire o meno il proprio bimbo nel lettone. Fino ad oggi i genitori che mettevano in pratica un’abitudine simile erano sempre stati visti come iperprotettivi e promiscui poiché avrebbero limitato l’autonomia e la crescita del piccolo, ma le cose stanno cambiando. Sono sempre più coloro che sottolineano i benefici della condivisione del letto. Un bambino ha infatti bisogno di contatto, vicinanza ed intimità per sentire il sostegno e l’affetto dei genitori. Farlo dormire solo nella sua camera non gli dimostra che è diventato “grande” e maturo, ma lo fa sentire solo più solo. Per diventare adulti autonomi bisogna invece avere un’infanzia fatta di vicinanza, condivisione, accettazione, accudimento, contenimento, dipendenza, solo in questo modo si svilupperanno gli strumenti emotivi necessari per emanciparsi e svincolarsi appena possibile.

Un neonato ha delle esigenze sia fisiche che emotive: deve essere contenuto, rassicurato, protetto ed una simbiosi con i propri genitori è indispensabile. Lasciarlo da solo è al contrario una pratica repressiva, militare, violenta e dannosa poiché lo fa sentire abbandonato, provocando ansia, irritabilità ed insonnia da adulti. Il co-sleeping non deve essere visto dunque come una delle cause del disagio familiare ma come un rimedio naturale per rendere il piccolo calmo, sano ed emotivamente equilibrato. In ogni caso, non esiste una “formula felice” uguale per tutti: ognuno ha bisogno di trovare il proprio equilibrio, l’importante è non dare fretta, imposizioni o rifiuti al piccolo che vuole dormire nel lettone.