E' inutile negarlo, tutte abbiamo le doppie punte, anche quando andiamo regolarmente dal parrucchiere. E' infatti difficile mantenere i capelli curati al 100% e il rischio di andare incontro a dei piccoli danni è sempre dietro l'angolo. La cosa che in poche sanno è possibile intervenire con dei metodi differenti per ridurre il problema al minino. Le doppie punte, infatti, non sono tutte uguali, a seconda della loro forma, vogliono dare uno specifico messaggio. Classiche, ad albero, a candela, ecco cosa vogliono dirci sullo stato di salute dei nostri capelli le diverse tipologie di doppie punte.

1. La classica – La doppia punta classica è quella con il fusto diviso in due parti ed è la più comune. Le cellule mortali sono ancora insieme ma alcune sezioni stanno cominciando a separare. Quale segnale "lanciano"? Hanno bisogno di più nutrimento, dunque di un trattamento che le aiuti a guarire e a ritornare forti e sane.

2. La mini – La mini doppia punta è molto comune poiché si viene a creare quando il fusto comincia a spaccarsi. Per fortuna, è possibile fare qualcosa per ripararla senza ricorrere a un metodo drastico come il taglio. Quando compaiono, è come se i capelli volessero dirci che hanno le punte aride ma che il danno non è ancora definito. Meglio, dunque, correre subito ai ripari.

3. Il bivio – Questo genere di doppia punta si viene a creare quando il capello si divide in tre parti, non si presenta spesso e provoca dei danni rilevanti alla fibra capillare. Quando compare, è necessario utilizzare dei trattamenti specifici, delle maschere idratanti e fare anche una spuntatina alla chioma.

4. L'albero – La doppia punta ad albero è quella in cui il capello si divide in più parti su un lato in particolare e crea danni alla fibra capillari poiché le cellule corticali cominciano a separarsi. In casi come questi è necessario tagliare spesso la chioma e proteggerla con del prodotti adeguati, così che il calore e gli agenti atmosferici non la rovinino in modo definitivo.

5. La candela – Nella doppia punta a candela non c'è una spaccatura "tradizionale" ma solo una perdita della cuticola esterna. Il capello, dunque, appare più sottile sulla parte finale ma in modo uniforme. Questo è un simbolo del fatto che è particolarmente sensibile, tanto da poter cominciare a dividersi da un momento all'altro. Per evitare di danneggiare la chioma, è consigliabile tagliarla e utilizzare poi un olio essenziale nutriente.

6. Il nodo – Le doppie punte possono essere anche "a nodo", soprattutto quando si hanno i capelli ricci. Il fusto riccio, infatti, si autoannoda e finisce per spezzarsi quando viene spazzolato. Chi ha una chioma di questo tipo deve stare molto attento quando si pettina e quando fa la messa in piega.