Cinque consigli per una vacanza con i bambini senza stress

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Le vacanze con i bambini non devono essere per forza un momento di stress: la dottoressa Francesca Dall’Ara, psicologa e psicoterapeuta, suggerisce cinque regole fondamentali, come lasciare spazio alla noie e limitare l’uso del tablet, per far sì che bimbi e genitori trascorrano un’estate serena.
Intervista a Dott.ssa Francesca Dall'Ara
Psicologa e psicoterapeuta dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Policlinico di Milano

Il rischio è tornare più stressati di quando si è partiti. Le vacanze con i bambini possono essere una vera e propria bomba a orologeria: la miccia è pronta ad accendersi al primo capriccio, per esplodere in un inconsolabile pianto non appena si è arrivati sulla spiaggia e ci si è accorti di aver dimenticato il coccodrillo gonfiabile a casa, a duecento chilometri di distanza. Ma non è detto che anche quest'anno debba andare come gli altri anni. "L'estate deve essere un momento di riposo per genitori e figli – ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Francesca Dall'Ara, psicologa e psicoterapeuta dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Policlinico di Milano – Ed è fondamentale ricordare che il benessere dell'intera famiglia passa dal benessere degli adulti. Diamo ai bambini la possibilità di annoiarsi, lasciamo a casa i tablet e fissiamo delle regole semplici che ci consentano di vivere al meglio le nostre vacanze". 

1. Regole: poche ma buone

In vacanza si accentua sempre quello spirito un po' più selvaggio che alberga in ognuno di noi. Si rompono con una certa facilità (e un certo piacere) i soliti schemi, per dare vita a nuove abitudini. Niente di male in questo. Però attenzione a non abbandonarsi completamente a una totale libertà, soprattutto con i bambini. "Lo stato brado non è mai una buona idea. Andare a letto non troppo tardi la sera oppure cenare più o meno alla stessa ora, è importante perché altrimenti i bambini rischiano di essere disorientati e più nervosi. Meglio mantenere le regole di base anche se con un minimo di elasticità in più". 

2. Spazio alla noia

Non sentiamoci in dovere di intrattenere in continuazione i bambini. Facciamo un passo indietro, evitiamo di stimolarli in continuazione con attività sempre diverse. È arrivato il momento di lasciare i bambini alla loro noia.  "La noia è molto salutare – sostiene Dall'Ara – I genitori spesso sono indaffaratissimi a intrattenere i propri bambini, mentre lasciare una finestra di noia è importantissimo. Per riempire quella finestra i bambini dovranno darsi da fare, inventarsi qualcosa da soli o con i propri fratelli. La noia è il motore della fantasia e i bambini troveranno delle idee per divertirsi e giocare sicuramente migliori di quelle che potrebbero trovare per loro i genitori". 

3. Lasciamo computer e tablet a casa

Dire no all'uso da parte dei bambini di tablet e smartphone potrebbe essere più facile a dirsi che a farsi. La regola dovrebbe essere quella dei trenta minuti: non più di mezzora al giorno davanti a dispositivi e schermi. E forse in estate sarebbe meglio proprio lasciarli a casa. Anche se guardare un cartone ogni tanto, magari per lasciare un momento di tregua ai genitori durante la cena, è concesso. "Troviamo sempre un equilibrio, facciamo capire ai bambini che ci sono cose da vedere, scoprire, coinvolgiamoli nel modo giusto, senza essere opprimenti. Se possiamo, evitiamo di portare tablet e computer con noi. Il cartone, volendo si può vedere anche dal telefonino".

4. Compiti delle vacanze

Uno dei capitoli più dolorosi riguarda i compiti delle vacanze. Farli subito o rimandare tutto a settembre? La risposta, come sempre, sta nel mezzo. Ma dipende anche dal tipo di vacanza. "Un viaggio itinerante non può comprendere i compiti delle vacanze. I compiti si possono fare quando si torna in città o quando si è piuttosto stanziali. Servono per mantenere attivo il cervello, ma sta ai genitori far capire che si tratta di un'attività importante e non tediosa". Stabilire un programma può essere utile: "Purché non sia uno schema rigido o troppo strutturato. Lasciamo spazio ai bambini di scegliere da cosa cominciare. Creiamo una cornice e poi lasciamogli una certa libertà di movimento al suo interno. Il consiglio è comunque farli un po' alla volta e vegliare i nostri figli senza assediarli e soprattutto fermarsi un attimo prima che i compiti diventino una tragedia". 

5. Non essere sempre a disposizione

I bambini, con le loro esigenze, le continue richieste di attenzioni hanno la capacità di fagocitare la vita dei propri genitori. E dall'altro lato i genitori con i loro consensi a qualunque richiesta rischiano di dar vita a un circolo vizioso: "Ricordiamoci sempre che se gli adulti sono sereni anche i bimbi sono sereni. Non mostriamoci sempre a disposizione, lasciamoli da soli. Farà bene a loro e anche alle mamme e ai papà. Cerchiamo di dedicare del tempo e delle energie al benessere di tutti". Non esser sempre a disposizione vuol dire anche non dargliela vinta su alcuni aspetti critici come può essere l'alimentazione. Tanti bambini infatti in vacanza hanno difficoltà ad abituarsi a piatti e sapori nuovi: "Coinvolgiamo i bambini nella scelta degli alimenti, spieghiamogli in cosa consistono i piatti e raccontiamo loro delle curiosità magari, legate alle tradizioni culinarie". I bambini si lasceranno trascinare dai propri genitori: "L'importante è ascoltare cosa pensano – conclude Dall'Ara – evitare di imporre scelte dall'alto e dare sempre il buon esempio".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio medico.
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