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Ci manca leggere le emozioni sui volti delle persone: rischio depressione a causa della mascherina

Tra due anni si potrebbero vedere gli effetti negativi di questi mesi trascorsi senza alcun contatto fisico e visivo tra le persone. Uno studio, infatti, rivela che la mancanza di contatti sociali faccia a faccia (a causa della mascherina sul volto) può raddoppiare il rischio di cadere in depressione.
A cura di Giusy Dente
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Dall’andare a fare la spesa al prendere la metropolitana, dal portare a spasso il cane al ritirare un pacco dal corriere, da mesi ogni gesto che compiamo in pubblico è fatto con la mascherina sul volto, mantenendo anche il dovuto distanziamento sociale. Insomma, zero contatto fisico e anche poco contatto visivo. In effetti con qualcosa che copre oltre metà faccia diventa difficile interagire col prossimo, che si tratti di uno sconosciuto o di un amico fidato. Nel primo caso, se quello stesso sconosciuto si ripresentasse alla nostra porta tra quattro mesi senza mascherina, con ogni probabilità nemmeno lo riconosceremmo. Nel secondo caso, l’effetto di avere dinanzi un volto amato e di non poterlo guardare nella sua interezza, pur conoscendolo alla perfezione, fa uno strano effetto: stranisce per certi versi, fa male per altri. Si tratta di una reazione del tutto comprensibile, che la scienza ha analizzato per studiarne gli effetti a lungo termine.

Tra due anni saremo tutti più depressi

Una ricerca ha stabilito che la mancanza di contatti sociali faccia a faccia può aumentare il rischio di depressione. Certo, si possono attenuare le conseguenze con telefonate o videochiamate, ma nulla di paragonabile alle interazioni in cui ci si mostra a volto scoperto. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society. Il team ha preso in esame più di 11.000 adulti degli Stati Uniti di età pari o superiore a 50 anni e ha scoperto che avere pochi contatti sociali faccia a faccia quasi raddoppia il rischio di contrarre la depressione a distanza di due anni. Alan Teo, autore della ricerca nonché assistente professore di psichiatria, ha spiegato:

La ricerca sostiene da tempo l'idea che forti legami sociali rafforzino la salute mentale delle persone. Ma questo è il primo sguardo al ruolo che il tipo di comunicazione con i propri cari e gli amici gioca nel salvaguardare le persone dalla depressione. Abbiamo scoperto che tutte le forme di socializzazione non sono uguali. Le telefonate e la comunicazione digitale, con amici o familiari, non hanno lo stesso potere delle interazioni sociali faccia a faccia nell'aiutare a scongiurare la depressione.

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Vogliamo rivedere il sorriso delle persone che amiamo

La lettura e l'interpretazione delle emozioni altrui passa per tutta una serie di movimenti dei muscoli facciali che generano empatia, coinvolgimento, emozione. Tutto questo è venuto meno a causa della mascherina perennemente messa sul viso. Questo genera una sensazione di incompletezza nel rapporto col prossimo, riducendo la connessione e rendendo la comunicazione molto più arida. Quel coinvolgimento interattivo più profondo ci manca tantissimo, perché è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma mai come in questo momenti ci siamo accorti di quanto sia bello vedere la bocca di chi amiamo aprirsi in un sorriso.

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