obesità

Combattere l'obesità si può e non c'è bisogno di affidarsi alle magie tanto pubblicizzate. Grazie ad una tecnica chirurgica minimamente invasiva si può perdere peso senza dolore. Attraverso una laparoscopia praticata con un solo taglio di 20mm all'altezza dell'ombelico, il dottor Roberto Tacchino, responsabile dell'Ambulatorio di Chirurgia dell'Obesità presso il Policlinico Gemelli di Roma, dal 2008 ad oggi ha ridato la forma fisica ad oltre 100 pazienti in un Paese come il nostro in cui gli uomini sono più grassi delle donne e il 24% dei bambini è in sovrappeso.

Questa innovativa tecnica si chiama Sils (Single Incision Laparoscopic Surgery) ed è molto più vantaggiosa rispetto alla chirurgia bariatrica tradizionale, prima di tutto perchè l'intervento dura appena 2 ore e poi perchè il paziente si riprende in poco tempo. Lo studio è stato recentemente pubblicato sula rivista Obesity Surgery, in cui il dottor Tacchino riporta l'esito positivo della Sils su 16 pazienti. Se questa particolare applicazione verrà diffusa, si potrebbero trovare delle soluzioni più semplici alla lotta contro l'obesità, dal momento in cui i chili di troppo sviluppano l'olfatto, rendendo più difficile resistere alle tentazioni del cibo e quindi dimagrire diventa una battaglia senza fine.

Per chi non c'è mai passato, è difficile capire una persona che pensa a mangiare da quando si sveglia la mattina. L'obesità sembra uno stato da sottovalutare fin quando non va a ledere la salute del corpo e dell'anima e allora si corre ai ripari. Al di là dei dettami imposti dalla moda, e al di là degli scompensi alimentari come l'anoressia e la bulimia, l'obesità è uno scompenso che dovrebbe essere considerato maggiormente anche dai media. L'obesità colpisce in Italia un individuo su 10 e purtroppo il problema è destinato a crescere perchè anche i bambini in sovrappeso si preparano ad essere futuri obesi.