Non rispondere a un sorriso con un sorriso, non gioire di un risultato raggiunto, manifestare freddezza o ostilità, sono tutte azioni, e omissioni, che a lungo andare, se attuate da una madre o un padre nei confronti del proprio bambino possono provocare degli effetti simili a quelli dei maltrattamenti fisici. In inglese questo comportamento si definisce child neglect, e in italiano lo traduciamo con trascuratezza dei bambini. "Si tratta della più “silenziosa” e diffusa forma di maltrattamento infantile".ha spiegato a Fanpage.it la professoressa Giovanna Perricone, psicologa e psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di Psicologia Pediatrica. Una ricerca italiana del 2015 ha infatti rivelato che su 100 minorenni maltrattati, 47 bambini sono proprio vittima di trascuratezza fisica e/o affettiva.

Child neglect: che cosa è

Mentre tutte le forme di maltrattamento che conosciamo si esplicitano attraverso azioni di violenza, prevaricazione o abuso, questa è omissiva. Quasi sempre è attuata in maniera inconsapevole dai genitori, senza che ci sia alcuna una volontà di nuocere al proprio figlio. "La madre o il padre omissivo ritengono di amare il loro bambino, quasi mai si accorgono di mettere in atto dei comportamenti disfunzionali". Il child neglect riguarda proprio quelle azioni tipicamente da genitore che però il genitore non compie. "Il child neglect è provocato dalla disregolazione della competenza genitoriale: la madre o il padre non rispondono in maniera adeguata ai bisogni essenziali del bambino. In alcuni casi dimostreranno anche una certa antipathy nei suoi confronti: il figlio diventa il capro espiatorio ed è trattato con freddezza o ostilità". In altri casi invece questo maltrattamento assume le forme dell'adultizzazione: "In certe famiglie viene richiesto al bambino di tenere dei comportamenti molto lontani dalla sua età. Viene considerato più grande e in questo modo si disconoscono quelle che sono le sue esigenze e i suoi bisogni".

Come riconoscere i sintomi della trascuratezza

La reazione del bambino maltrattato nel lungo periodo non tarderà a comparire, e c'è addirittura una ricerca che ha evidenziato l'esistenza di una correlazione positiva tra il child neglect e uno sviluppo anomalo del cervello nel bambino. "Si tratta di dati ancora da prendere con le pinze – spiega la professoressa Perricone – Ma sicuramente questo tipo di maltrattamento ha delle ricadute notevoli nel percorso di sviluppo del bambino: da forme psicopatologiche (come problemi di ansia), carenze dello sviluppo fino ai disturbi dissociativi". I segnali d'allarme sono più evidenti di quanto non si possa immaginare. "Il bambino trascurato diventerà ipoattivo, tenderà a chiudersi e a nascondersi, soprattutto se si trova in contesti familiari particolarmente fragili". Per questo motivo cambiare rotta in maniera tempestiva è fondamentale. "Con la Sipped abbiamo costruito un modello di riferimento, mettendo in campo varie professionalità. Si tratta di un'intervista in grado di fotografare il momento e anche di individuare il livello di rischio di neglect nelle coppie genitoriali, in modo da intervenire in maniera immediata, attraverso percorsi di presa in carico dei genitori, prima ancora che si siano manifestate le conseguenze di questo maltrattamento, accompagnandoli e orientandoli durante la crescita del bambino. Il child neglect può dar vita a un disturbo traumatico dello sviluppo, ma in un'ottica preventiva è assolutamente risolvibile e curabile". 

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