video suggerito
video suggerito

Chiara Ferragni a Fanpage.it: “Lo Stato aiuti le donne: se non guadagni, non puoi lasciare un uomo violento”

Fanpage.it ha intervistato Chiara Ferragni per parlare di imprenditoria femminile, discriminazione e aiuti alle donne che fuggono da situazioni di violenza.
A cura di Beatrice Manca
4.736 CONDIVISIONI
Immagine

Chiara Ferragni è stata una pioniera nell'imprenditoria digitale e ha saputo costruire un impero sulla sua visione e sul suo talento. Oggi ha il controllo totale del suo marchio e si definisce orgogliosamente "il boss di se stessa". Anche se il suo è un caso eccezionale e molto fortunato, sa bene quanto sia difficile per una giovane donna fare impresa e scalare le gerarchie, specialmente nell'economia post Covid. Fanpage.it ha intervistato l'imprenditrice digitale in occasione una data significativa, il 25 novembre: la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tra violenza di genere e denaro c'è un nesso molto forte, come sottolinea lei stessa: anche la dipendenza economica è una forma di abuso. "Se una donna sa di essere da sola e non guadagna un euro come farà ad avere la forza di lasciare una persona violenta?"

Chiara Ferragni: "Bisogna aiutare economicamente le donne vittime di violenza"

Chiara Ferragni ha spesso preso posizione su sessismo ed empowerment femminile. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ad esempio, aveva lanciato un appello alla politica: "Basta riempirsi la bocca con le belle parole, servono leggi". Fanpage.it l'ha intervistata partendo proprio dal tema della violenza di genere, su cui l'imprenditrice ha le idee molto chiare: alla base di tante relazioni violente c'è una situazione di dipendenza economica da mariti e compagni. "Tante donne mi scrivono per raccontarmelo – ha spiegato – Una ragazza ad esempio mi ha scritto che è vittima di violenza psicologica, ma siccome non lavora per occuparsi del bambino non si sente libera di lasciare il compagno. In questo tipo di violenza lo Stato deve dare un aiuto: se una donna sa di essere da sola e non guadagna un euro, come farà a avere la forza di lasciare una persona violenta?” Anche la dipendenza economica è una forma di violenza, e ne fanno le spese le donne che non hanno controllo sul proprio denaro o che non hanno la possibilità di lavorare e guadagnare dei soldi. “La prima cosa che farei è dare un aiuto economico alle persone che non lavorano per riuscirsi a sostenersi anche da sole. Così si interrompe un circolo per chi ha paura di non farcela”. Per una donna prigioniera in una relazione tossica i soldi significano l'indipendenza: non a caso tra le misure proposte per contrastare la piaga della violenza di genere c’è il cosiddetto ‘Reddito di Libertà', un contributo per le donne ospitate nei centri anti violenza di 400 euro mensili per 12 mesi.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Chiara Ferragni sostiene l'imprenditoria femminile

Chiara Ferragni ha collaborato al progetto "Pantene Forti Insieme", un'iniziativa nata con il supporto di Women’s Forum for the Economy&Society e LVenture Group con l’obiettivo di dare un aiuto concreto alle start up femminili attraverso un contributo di 75mila euro. Il progetto è stato presentato da Valeria Consorte, Vice President Beauty Care P&G Italia, che ha spiegato a Fanpage.it come sarà il leader del futuro: "Le donne hanno le caratteristiche necessarie: sanno ascoltare e far emergere il talento di ognuno. Le aziende crescono se si cresce insieme, facendo squadra". All'evento conclusivo erano presenti le dieci start up finaliste, selezionate su oltre mille progetti candidati, tutti guidati da donne. A vincere il contest è stata Danila De Stefano con la sua start up di psicologia online "Unobravo": Chiara Ferragni le ha consigliato di circondarsi di persone fidate e avere chiari i suoi obiettivi. L'imprenditrice digitale ha voluto sottolineare il contributo fondamentale che le donne danno al mondo del lavoro: "Noi abbiamo un punto di vista totalmente diverso che gli uomini non possono avere. Ci impegniamo in ogni cosa che facciamo, abbiamo un cervello che riesce a farci pensare a mille cose nello stesso momento, cosa che la maggior parte degli uomini non ha", ha concluso sorridendo.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Chiara Ferragni: "Di fronte alle discriminazioni fatevi valere"

Chiara Ferragni ha raccontato a Fanpage.it il suo percorso da blogger emergente a imprenditrice di successo: “Nell’ambito della moda essere donna non è stato penalizzante – ha detto – Lo è stato il fatto di essere giovane, non mi prendevano sul serio. Il mio caso è molto fortunato e molto di nicchia, non posso dire di essere stata discriminata in quanto donna”. Moltissime altre ragazze, però, non sono state altrettanto fortunate e i casi di discriminazione nella vita quotidiana e sul posto di lavoro passano spesso sotto silenzio. “L’unica cosa che posso dire a chi la subisce è di farsi valere. Purtroppo non abbiamo ancora leggi che ci tutelino al cento per cento, ma ora c’è più attenzione alle violenze di qualsiasi genere, anche psicologiche, e dobbiamo trovare il coraggio di parlarne".

Chiara Ferragni in Chiara Ferragni brand
Chiara Ferragni in Chiara Ferragni brand

A volte non è solo difficile denunciare, è difficile anche riconoscere una situazione di violenza o di discriminazione. "Siamo talmente dentro a un sistema patriarcale che è difficile riconoscere un abuso: se tante cose non me le ricordo è perché mentre le vivevo mi sembravano ok, ma non lo erano”. Tra una domanda e l'altra c'è il tempo per i selfie di rito: Chiara Ferragni ha mostrato il vestito di velluto nero ("Ti piace? È del mio brand!") e ha parlato dei suoi bambini, Leone e Vittoria: "Mi rendono così orgogliosa", dice emozionata. Prima di salutare, ha dato un ultimo consiglio alle ragazze che affrontano situazioni difficili: “Non stiamo più zitte: anche se tante persone non ci crederanno e ci diranno che esageriamo, noi facciamoci valere”.

4.736 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views