Il cavolo nero è un ortaggio molto gustoso e salutare tipico della regione Toscana, ricco di sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi ma anche a migliorare i processi digestivi. È anche un ottimo antinfiammatorio naturale, aiuta a prevenire i tumori, ed è utile per curare infiammazioni intestinali e bruciori di stomaco. Il cavolo nero è anche ricco di sali minerali come calcio, fosforo, ferro, potassio, vitamina A, E, K ma soprattutto vitamina C che aiuta il nostro organismo a proteggersi dai virus prevenendo anche influenza e raffreddore.

Il cavolo nero contiene anche fibre, acido folico e molti aminoacidi importanti come arginina, cistina e tirosina, oltre a acidi grassi essenziali come Omega 3 e Omega 6 che svolgono un'azione antinfiammatoria ma aiutano anche a prevenire malattie cardiache, diabete e alcuni tumori.

Proprietà e benefici del cavolo nero

Azione antiossidante: il cavolo nero è tra le verdure più ricche di antiossidanti: flavonoidi, polifenoli, beta-carotene e vitamina C sono quelli di cui è più ricco. Gli antiossidanti contrastano gli effetti dannosi dei radicali liberi proteggendo le cellule e rallentandone l'invecchiamento. Inoltre aiutano a prevenire alcuni tumori come quelli di colon retto, vescica, stomaco, seno e prostata, ciò anche grazie ai fitonutrienti glucosilonati presenti nel cavolo nero, che conferiscono a questo ortaggio il suo caratteristico odore forte e il suo sapore.

Antinfiammatorio naturale: il cavolo nero svolge un'azione antinfiammatoria efficace anche per curare infiammazioni intestinali, colite ulcerosa, ulcera gastrica oltre ad alcune forme influenzali . Può essere assunto anche sotto forma di centrifugato bevendo il succo prima di pranzo e prima di cena. Molto utile se si soffre anche di bruciori di stomaco. Il potere antinfiammatorio e decongestionante del cavolo nero può essere sfruttato anche applicando le foglie pestate direttamente sulla parte interessata e fissate con una benda: utile in caso di storte, distorsioni e infiammazioni osteoarticolari.

Protegge le ossa e gli occhi: il cavolo nero contiene vitamina K che aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa aiutando così a prevenire l'osteoporosi. La luteina e il beta-carotene apportano benefici agli occhi: migliorano la visione notturna e contribuiscono a prevenire la cataratta.

Ricco di vitamina C: questa importante vitamina  è contenuta in quantità maggiori rispetto ad altre verdure, circa cinque volte in più rispetto agli spinaci: poche foglie di cavolo nero contengono anche più vitamina C di un'arancia. Ciò rende questo ortaggio utile a rinforzare il sistema immunitario proteggendoci da raffreddore e influenza, inoltre stimola la produzione di collagene rallentando l'invecchiamento cellulare.

Grazie alle fibre abbassa il colesterolo e aiuta l'intestino: le fibre contenute nel cavolo nero aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Le fibre sono utili anche in caso di stitichezza perché migliorano il transito intestinale.

Ottimo alimento per diabetici: il cavolo nero è consigliato a chi soffre di diabete perché contiene pochi zuccheri. Inoltre il contenuto di fibre aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue.

Aiuta a dimagrire: il cavolo nero contiene pochissime calorie (solo 32 calorie ogni 100 grammi) pertanto è indicato per chi segue una dieta ipocalorica. Tagliatelo sottile e aggiungetelo crudo all'interno di un'insalata di mista condito con poco olio e limone: aiuterà anche a depurare fegato e reni.

Il cavolo nero contiene anche una buona percentuale di ferro, ciò lo rende un alimento ideale per chi soffre di anemia. Inoltre non contiene glutine, è quindi adatto anche ai celiaci.

Come consumare il cavolo nero

Il cavolo nero conserva tutte le sue proprietà benefiche se consumato crudo, magari tagliato sottile e inserito all'interno di insalate. Altrimenti, il metodo di cottura più adatto è quello al vapore così da non alterare la qualità delle fibre vegetali presenti in questo prezioso ortaggio. Il cavolo nero è l'ingrediente principale di un piatto tipico toscano: la ribollita, una zuppa che si prepara con cavolo nero, spesso abbinato ai fagioli a cui vengono aggiunti dei crostini di pane.

La cottura del cavolo nero non deve superare i 5 minuti e va condito con un po' di olio o di aceto balsamico che aiuterà anche a coprirne il sapore un po' acidulo. La cottura prolungata distruggerebbe molte delle sostanze contenute nel cavolo nero, oltre a renderlo indigesto a causa dei composti solfati che si sprigionerebbero. Il cavolo nero va consumato subito dopo l'acquisto o conservato in frigo per non più di sette giorni

Controindicazioni

Il cavolo nero è controindicato per chi soffre di ipotiroidismo perché potrebbe interferire con l’assorbimento di iodio. Inoltre il cavolo nero crudo potrebbe interferire con la ghiandola tiroidea. Anche chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile deve fare attenzione al consumo di questo ortaggio che potrebbe provocare problemi digestivi. Inoltre, il contenuto di potassio potrebbe interferire con i farmaci beta-bloccanti e potrebbe causare seri danni a chi soffre di reni.