Carolyn Smith ha appena compiuto 60 anni ed è un vulcano di energia, esattamente come da ragazza. La vita le ha regalato tante soddisfazioni professionali e tante gioie nel privato, ma ha dovuto affrontare anche una battaglia difficile: quella col cancro. E non è stata una battaglia solo dal punto di vista personale. Resasi conto di quanto fosse difficile affrontare apertamente l'argomento ha cercato di arrivare a più persone possibili per essere d'aiuto alle donne che stavano affrontando la sua stessa situazione. A Fanpage.it ha ricordato che la prima volta che ne parlò in tv si trovava a Porta a Porta, con Bruno Vespa. In quell'occasione si riferì al tumore chiamandolo "l'intruso". Fortunatamente oggi le cose sono cambiate e anche grazie a lei questa parola non è più un tabù.

«Non amo quando i colleghi di Ballando superano il limite coi loro giudizi»

Quelli di Carolyn Smith a Ballando con le Stelle sono giudizi che tengono conto sì della performance, ma con una certa flessibilità. Nell'intervista a Fanpage.it ha spiegato: «Sono l'unica della giuria che viene dal mondo della danza, però non posso essere molto severa, perché ogni vip che ospitiamo a Ballando con le Stelle fa miracoli durante la settimana avendo poco tempo per prepararsi». In un contesto televisivo ci sono diversi fattori a complicare il giudizio finale, un momento che spesso si è rivelato acceso. Di recente hanno generato indignazione i commenti di Guillermo Mariotto su un'esibizione di Elisa Isoardi e Raimondo Todaro. Su questo Carolyn Smith ha le idee chiare: «Non mi piace quando i miei colleghi superano il limite coi loro giudizi. All'interno di una performance, particolarmente con Elisa e Raimondo che hanno una chimica tra loro veramente speciale, anche in puntata ho detto che non devono fare nulla perché con lo sguardo, il tocco e molta eleganza non vanno mai oltre il limite di una cosa troppo sessuale e per me è una cosa molto bella. Quando sento determinati commenti che insinuano una cosa troppo sessuale mi infastidisce, perché l'arte del ballo è anche la comunicazione uomo-donna».

«Se il cancro rimane un tabù non va bene»

Durante l'intervista Carolyn Smith ha ricordato con affetto Nadia Toffa, che fino all'ultimo si è battuta per sdoganare la parola cancro. Ha detto: «Nadia si è battuta molto per sdoganare questo tabù e mi dispiace molto che non sia più qui per portare avanti questa battaglia, però ha lasciato un bel messaggio e sento di doverlo portare avanti». Lei stessa, infatti, si è battuta per gli stessi motivi: «Non mi sono mai accorta che fosse un tabù pronunciare le parole tumore e cancro in tv. Ho notato che spesso ne parlavano medici e non pazienti. Quando ho scoperto di avere questo problema ho detto: "No io non ci sto. Io devo parlarne". Parlandone la gente avrà meno paura e si controllerà più facilmente, sarà più volontaria la necessità di fare screening come la mammografia. Se rimane un tabù non va bene». Carolyn Smith ha anche rifiutato la parrucca: «Presentarmi in televisione completamente calva è stata la cosa più figa che abbia mai fatto. Anche se durante la chemioterapia sono diventata calva tre volte, sono sempre la Carolyn di prima, con capelli o senza. Non cambia nulla. E poi perché tanti cantanti e rockstar che si rasano perché vogliono essere calvi sono fighi e qualcuno che ha un tumore non può mostrarsi senza capelli?».

«Devi combattere senza mollare mai»

La ballerina è fortemente convinta che la positività abbia un ruolo fondamentale: «So per certo che se si combatte con positività ci sarà un aiuto reciproco tra medici e pazienti. Se noi la affrontiamo con negatività è scientificamente provato che produrremo degli ormoni che non aiutano. Invece la positività sì. Io dico a tutte le donne e a tutti gli uomini che passano per questa situazione oncologica: positività anche nei momenti più bui. Ci sono sempre i momenti intimi in cui crolli e vorresti urlare, ma quando esci fuori devi combattere senza mollare mai». E con lo stesso ottimismo porta avanti il percorso nelle scuole di Sensual Dance Fit, per aiutare le donne che vogliono ritrovare la loro femminilità: «Quando ho iniziato il mio percorso oncologico ho iniziato parallelamente a lavorare su me stessa facendo esercizi per ritrovare la serenità, la femminilità; è nato per puro caso questo grande progetto che si chiama Sensual Dance Fit. Adesso abbiamo 130 scuole in tutta Italia con tante donne che hanno cambiato la loro vita grazie al ballo davanti allo specchio e le coreografie che creo appositamente per loro, affinché ritrovino l'autostima, il coraggio di parlare e la loro femminilità. È veramente una cosa miracolosa aiutare a passare da una negatività a ritrovare il lato positivo».