Ce lo ripetono sin da quando siamo piccole: al papà si regala la valigetta ventiquattrore, alla mamma il grembiule. Alle amichette il Dolceforno e agli amichetti le macchinine, il completino da calcio o un pallone. Sembra una retorica sessista superata ma è facile caderci anche nel terzo millennio, nonostante tutti gli sforzi fatti per liberarci dalle imposizioni degli stereotipi che ci vorrebbero solo brave casalinghe, mamme affettuose o bamboline sexy. L'una o l'altra cosa, perché non sia mai che una mamma o una maestra abbia anche una vita amorosa soddisfacente (come ha tristemente dimostrato il caso della maestra di Torino licenziata per essere stata vittima di revenge porn). Puntualmente però questo tipo di retorica ritorna a Natale, in forme o più o meno sottili: se cercate su Google i consigli su "cosa regalare a una donna/alla moglie" i primi risultati elencano cose per la casa, seguiti solo dai prodotti di bellezza. E se c'è qualche regalo hi-tech, state tranquilli che sarà color rosa confetto.

Da Pandora a Giulia De Lellis: gli spot sessisti

Tre anni fa fu il brand di gioielli Pandora a cascare nel trabocchetto del sessismo. Nel 2017 tappezzò Milano di manifesti che recitavano: "Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora: secondo te cosa la farebbe felice?". Seguì una pioggia di polemiche, a cui l'aziende rispose dicendo che il suo scopo era proprio combattere gli stereotipi, non rinforzarli. Quest'anno nell'occhio del ciclone è finita l'influencer Giulia De Lellis, che su Instagram dava consigli per i regali per i suoi oltre 5 milioni di follower: "Se poi la vostra fidanzata o vostra moglie merita un regalo un po’ più importante perché ha fatto la brava e quindi volete spendere un po’ di più...". Le sue parole, pronunciate con leggerezza, hanno prevedibilmente suscitato l'indignazione di molte donne, infastidite da questa retorica trita del "fare la brava" (possibilmente a casa) e dell'accenno al fatto che il valore di una donna sia determinato dalla cifra sull'assegno che un uomo stacca per noi. Neanche fossimo in un film della vecchia Hollywood, con il marito infedele che premia la pazienza della moglie a suon di diamanti.

Non rinforziamo gli stereotipi

Le donne non sono tutte uguali e non somigliano tutte alla figurina stilizzata della casalinga con cui siamo cresciute. Non amano fare le torte o il bucato solo in virtù del genere a cui appartengono. Regalare un aspirapolvere o un ferro da stiro perché "tanto le serve" o peggio ancora perché "sicuramente lo usa" rinforza in maniera subdola lo stereotipo secondo cui le faccende domestiche siano compito delle donne, solo delle donne, sempre delle donne. Peggio ancora: dà per scontato che ci piaccia e che il nostro universo ruoti intorno alla casa. A scanso di equivoci: non c'è nulla di male ad amare la cucina e trarre piacere da una casa ordinata, anzi. Qualcuna potrebbe anche aver espresso il desiderio di avere proprio quel kit per decorare i dolci, o una poltrona a lungo sognata. Il punto è che non è così per tutte: darlo per scontato regalando un elettrodomestico rinforza questa convinzione già di per sé dura a morire. Il regalo è anche una coccola, un piccolo lusso, un piacere: non per forza la cosa "utile" che ci serviva in dispensa.

Cari uomini, per favore, quest'anno non ci regalate un nuovo mattarello. Possibilmente nemmeno un orsacchiotto o il ciondolo con il cuore a metà. Sì, siamo innamorate di voi e della casa che condividiamo, ma amiamo anche la moda, lo sport, la tecnologia. Quando comprate un regalo pensate a noi, pensate alle persone uniche che siamo e non al ruolo che dovremmo ricoprire per la società. Regalateci i gioielli ma non perché abbiamo fatto le brave. Regalateci una borsa o un bel paio di tacchi dodici, non ci farà sentire superficiali. Regalateci un casco se andiamo in moto o uno smartwatch per allenarci. O una consolle per i videogame, come quella che regalereste al vostro migliore amico. Regalateci la lingerie: la sensualità non è una cosa di cui vergognarci, né da nascondere. Regalateci un profumo o un bell'abito anche se lavoriamo in casa: non per questo la nostra vita finisce lì. Regalateci quello che volete, ma per favore quest'anno non regalateci un ferro da stiro.