Pallide, trascurate e decisamente poco in forma: alzi la mano chi non sta evitando in questi giorni tutti gli specchi della casa. Trascorrere queste settimane in quarantena, tra lo smart working e la noia, non ci aiuta affatto a sentirci bene con noi stesse. Tutta colpa delle tristi tute indossate e dei capelli legati a caso in uno chignon improponibile. "Tanto non devo incontrare nessuno", è la frase che continuiamo a ripeterci nella testa, per giustificare la trascuratezza che si è impossessata di noi. Eppure con una persona abbiamo a che fare tutti i giorni e tutte le ore: noi stesse.  Prepararci, metterci un velo di fard o quel rossetto che non vedevamo l'ora di provare, può aiutarci ad affrontare questa difficile quarantena.

Breve storia. Questa mattina, appena sveglia, mi sono guardata allo specchio e ho capito che stava per iniziare un giorno sbagliato. Quattordicesimo giorno di quarantena (arrivata a Torino esattamente due sabati fa), senza muovere un muscolo in maniera decente, senza fare aumentare il battito cardiaco nemmeno con lo spavento di una blatta in casa, ho deciso che sì, sarebbe stato un inizio di primavera di merda. Così vai di foto al letto sfatto solo da un lato, saluti alla mia ombra riflessa sui muri di casa illuminati dalla bellezza di un sole che guarderò soltanto oltre il vetro delle finestre. Mi metto una tuta. Faccio colazione, mi riguardo allo specchio (sì questa casa ne è piena) e mi ritrovo ancora più gonfiabruttastanca di prima. Poi ho capito. Certo. Era l’abbrutimento! Stava bussando. Lo faccio entrare o lo lascio fuori? Ci ho pensato un po’. Sono entrata in bagno, ho preso i trucchi e mi sono acchittata come nella vita prima del virus non facevo mai: appppprincipessa. Mi sono vestita di verde (chi di verde si veste…?) ed eccomi qua, a guardare il sole da dietro il vetro sì, ma cunzata di tutto punto. Cara tristezza, non mi avrai nemmeno oggi. . . Saranno giorni durissimi, noi lo saremo di più. Non buttatevi giù e se invece vi capita… andatevi a riprendere! Sempre accanto. L. #iorestoacasa #levantecanta #levantecaos #levantemagma #magmamemoria #levantegipsy

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Come Levante affronta la sua quarantena

È ciò che ha deciso di fare anche Levante che al quattordicesimo giorno di quarantena, stanca di poltrire, ha deciso di dare una scossa alla sua giornata. «Questa mattina, appena sveglia, mi sono guardata allo specchio e ho capito che stava per iniziare un giorno sbagliato», ha raccontato nel lungo post pubblicato su Instagram. «Mi metto una tuta. Faccio colazione, mi riguardo allo specchio (sì questa casa ne è piena) e mi ritrovo ancora più gonfiabruttastanca di prima. Poi ho capito. Certo. Era l’abbrutimento! Stava bussando. Lo faccio entrare o lo lascio fuori?», si è chiesta la cantante. E poi da lì arriva un'illuminazione, che dovremmo fare nostra: «Ci ho pensato un po’. Sono entrata in bagno, ho preso i trucchi e mi sono acchittata come nella vita prima del virus non facevo mai: appppprincipessa. Mi sono vestita di verde (chi di verde si veste…?) ed eccomi qua, a guardare il sole da dietro il vetro sì, ma cunzata di tutto punto». Rossetto rosso, abito verde di velluto ton sur ton con i sandali indossati con dei calzini rosa, è così che ha scelto di affrontare il resto della giornata.

La bellezza delle piccole cose

È la bellezza delle piccole cose, dei gesti fatti solo per noi e per nessun altro. Se è vero che in questo momento così difficile la voglia di prepararci proprio non ci viene, non dobbiamo dimenticare che possiamo ritrovare il buon umore anche nella quotidianità, che siano un filo di mascara o una camicia con cui ci siamo sempre sentite carine. In questo modo anche una giornata che sembra partita con il piede sbagliato, può assumere un nuovo colore. E dopo aver pensato anche solo per cinque minuti a sentirci meglio, possiamo ripetere, come ha fatto Levante: «Cara tristezza, non mi avrai nemmeno oggi».