Beatrice Maria Vio, detta "Bebe", è la 19enne diventata campionessa nel fioretto individuale ai giochi paralimpici di Rio, dove si è aggiudicata la medaglia d'oro. Nonostante la sua giovane età, è stata capace di diventare una vera e propria star. Oltre alla vittoria nel mondo dello scherma, di recente ha raggiunto un nuovo traguardo. E' diventata testimonial di una campagna benefica e solidale "Vinci per la Meningite", realizzata dalla fotografa Anne Geddes, nota per i suoi scatti di dolci bambini ritratti in ambientazioni fiabesche.

Bebe ha contratto la malattia quando aveva 11 anni e, per sopravvivere, le sono stati amputati gli avambracci e le gambe. Nonostante la disabilità, è riuscita lo stesso a inseguire le sue passione, fino a diventare una campionessa mondiale. E' proprio per questo che è stata immortalata senza protesi mentre tiene un bambino tra le braccia. L'obiettivo è invitare i genitori a far vaccinare i loro figli contro la meningite, una malattia che colpisce ancora molti giovanissimi ogni anno ma che può essere prevenuta.

"Dobbiamo proteggere, nutrire e amare tutti i bambini. Non lasciate che si ammalino, vaccinateli", ha dichiarato la fotografa Anne Geddes. Accanto a Bebe Vio, anche altri atleti come Madison Wilson-Walker, Lenine Cunha, Nick Springer, Jamie Schanbaum che, come lei, hanno visto la loro vita cambiare a causa della meningite ma che non si sono arresi di fronte alla disabilità. Per tutti, non è stato semplice tornare a una "normale" quotidianità ma, nonostante il dolore e le sofferenze, sono riusciti a distinguersi per forza e talento: è proprio per questo che oggi sono diventati degli esempi di incredibile coraggio.