Il fashion system è cambiato in modo drastico da quando la pandemia ha messo in ginocchio il mondo intero e, dovendo rispettare delle rigidissime restrizioni in fatto di distanziamento sociale, ha costretto Maison e brand internazionali a dire addio a eventi e sfilate "tradizionali". Per presentare le nuove collezioni di abiti e accessori si mettono in scena degli show alternativi e d'avanguardia che, nonostante non implichino necessariamente la presenza del pubblico, riescono a raggiungere un numero elevatissimo di spettatori. Il motivo è molto semplice: il più delle volte vengono trasmessi in streaming, rendendo il mondo della moda decisamente meno elitario rispetto al passato. Balenciaga, ad esempio, lancerà la linea Autunno/Inverno 2021-22 attraverso un videogioco.

"Afterworld: the age of tomorrow", il videogame di Balenciaga

Balenciaga è una delle Maison che a causa della pandemia hanno stravolto il tradizionale calendario della moda. Già lo scorso settembre il direttore creativo Demna Gvasalia aveva preannunciato che non avrebbe preso parte alle Fashion Week, preferendo presentare le main collection a giugno e dicembre. A quanto pare ha mantenuto la promessa, visto che il prossimo 6 dicembre presenterà la linea pensata per l'Autunno/Inverno 2021-22. Non si tratterà di uno show classico, tutto andrà in scena in formato virtuale e i modelli diventeranno protagonisti di un vero e proprio videogioco dal titolo "Afterworld: the age of tomorrow".

La moda diventa "tecnologica"

L'ambientazione sarà il 2031, per la precisione un paesaggio fantascientifico e decadente che però nasconde un ritrovato equilibrio tra natura e tecnologia. Per il momento non si conoscono altri dettagli, l'unica cosa certa è che non si tratta della prima contaminazione tra moda e videogame. Solo qualche mese fa, infatti, GCDS aveva mandato in scena una sfilata in 3D con tanto di ospiti in formato avatar, ottenendo non poco successo. L'obiettivo di questa svolta "tecnologica" del settore fashion? La volontà di parlare alle nuove generazioni che nei prossimi decenni potrebbero diventare i principali clienti delle Maison di lusso.