2 Febbraio 2021
12:29

Autosessualità: quando l’attrazione più forte è quella verso sé stessi

Essere autosessuali vuol dire avere una relazione sessuale e d’amore con sé stessi. C’è addirittura chi, come la scrittrice newyorkese Ghia Vitale, autosessuale e autoromantica, decide di sancire la propria relazione con il matrimonio. Per saperne di più abbiamo parlato con la sessuologa Roberta Rossi.
Intervista a Prof.ssa Roberta Rossi
Sessuologa e docente presso l'Università di Roma La Sapienza
A cura di Francesca Parlato

In alcuni casi non esiste partner migliore di sé stessi. E non si tratta di un modo per fare self empowerment, per convincersi dopo una delusione amorosa, che da soli si sta meglio che in coppia. Si tratta di un vero e proprio orientamento sessuale. E si chiama autosessualità. "Potremmo definire autosessuale una persona che ha una preferenza sia sessuale che affettiva verso sé stessa" ha spiegato a Fanpage.it la professoressa Roberta Rossi, sessuologa. Non ci sono dati e ricerche specifiche, il primo a parlarne è stato il sessuologo Bernard Apfelbaum: "Si occupava di eiaculazione ritardata o impossibile. E si rese conto dai suoi studi che alcuni uomini riuscivano a raggiungere l'orgasmo da soli, ma non in compagnia di altre persone. Da qui i primi studi su questo orientamento che hanno portato a definire l'autosessualità".

Una forma di narcisismo? Non proprio

Anche se in comune al narcisismo ha il tratto dell'autoreferenzialità, sarebbe sbagliato attribuire questo, che è a tutti gli effetti un disturbo della personalità, agli autosessuali. "Non ci sono degli studi approfonditi sul tema – mette in chiaro la sessuologa – Ma sappiamo bene invece che il narcisismo è un disturbo clinico che investe tutta la vita della persona. Degli autosessuali possiamo invece dire che funzionano meglio quando nella sessualità agiscono da soli". 

Autosessualità e autoromanticismo

Essere autosessuali molto spesso si traduce nella sologamia: non si cercano altre relazioni, non c'è bisogno dell'altra metà della mela. È il caso ad esempio della scrittrice newyorkese Ghia Vitale, che ha deciso di sposare sé stessa con tanto di scambio di fedi. Sul suo profilo Twitter si proclama autosessuale e anche autoromantica e in un'intervista al Guardian ha raccontato che ha scoperto di amarsi rendendosi conto che quando pensava a sé stessa provava quella sensazione di ‘farfalle nello stomaco' tipiche dell'innamoramento. "In realtà essere autosessuali non vuol dire necessariamente disdegnare le relazioni – spiega la sessuologa – Ma che sicuramente la sfera della sessualità va in una direzione e una forma completamente diversa da quella solita. Quasi a costituire una sorta di esclusività nella solitudine". A volte l'anima gemella è più vicina di quanto non immaginiamo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
Pesaro Capitale della Cultura 2024: 5 attrazioni da non perdere
Pesaro Capitale della Cultura 2024: 5 attrazioni da non perdere
Arisa posa senza reggiseno, sicura di sé e sensuale (anche con le calze color carne)
Arisa posa senza reggiseno, sicura di sé e sensuale (anche con le calze color carne)
Il mistero di Machu Picchu, la principale attrazione turistica del mondo
Il mistero di Machu Picchu, la principale attrazione turistica del mondo
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni