Aurora Ramazzotti si è ribellata agli stereotipi di bellezza e non ha avuto paura di mostrarsi "al naturale", diventando un importante esempio di body positivity. Nel momento in cui scorriamo le home dei nostri profili social, siamo ormai abituati a vedere foto e video di star senza neppure un difetto fisico, con corpi da urlo in primo piano e con una pelle così liscia e levigata da far invidia a un bambino. Pur di raggiungere risultati simili, spesso seguiamo allenamenti faticosi e diete estreme, dimenticando che quella realtà perfetta descritta su Instagram non corrisponde quasi mai alla vita vera ma è solo frutto di fotoritocco, filtri e pose scelte ad hoc. La figlia di Michelle Hunziker lo ha voluto dimostrare con un semplice scatto, ha detto basta a ogni tipo di finzione e si è lasciata immortalare con i brufoli sul viso in bella vista. La sua speranza? Che le persone capiscano che la perfezione non esiste, la vera bellezza sta nell'essere se stessi e nell'accettarsi così come si è.

Per postare una foto così, come l’hai scattata, ormai ci vuole coraggio. Sopratutto per chi da sempre fa a botte con la sua insicurezza, il suo peso, i suoi brufoli. Abbiamo dato vita ad una piattaforma dove essere “umani” spicca perché è quasi strano. Siamo tutti belli, famosi, felici e realizzati. Certo, condividere il bello è giusto e lo sarebbe ancor di più se non fosse un mondo un po’ contorto in cui tutti fanno a gara con gli altri. Anche io gioco la mia parte ma cerco sempre di farlo mantenendo quella componente di verità perché altrimenti non sarei fedele a me stessa. E poi non mi piace fingere di essere qualcuno che non sono. Troverò sempre assurdo che qualcuno possa anche lontanamente ispirarsi proprio a me che sono un disastro sia dentro che fuori. Ma allora, visto che ne ho la possibilità, sfrutterò questa stessa piattaforma che sa di perfezione per ricordarci che la perfezione non solo non esiste, ma non è neanche bella. Siamo belli noi, con le nostre cicatrici, e anche se sembra tutto un po’ cliché, a questo punto non c’è cosa a cui credo di più.

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Aurora Ramazzotti è paladina della body positivity

Aurora Ramazzotti non ha mai avuto paura di mostrarsi senza trucco sui social ma nelle ultime ore ha voluto fare di più, diventando la paladina della body positivity. Soffre di acne ma, piuttosto che nascondere i brufoli con fondotinta e filtri, ha deciso di metterli in mostra in uno scatto in cui appare sorridente e bellissima in primo piano. Nella didascalia ha poi scritto un messaggio che fa riflettere. Le sue parole sono state:

Per postare una foto così, come l’hai scattata, ormai ci vuole coraggio. Sopratutto per chi da sempre fa a botte con la sua insicurezza, il suo peso, i suoi brufoli. Abbiamo dato vita ad una piattaforma dove essere “umani” spicca perché è quasi strano. Siamo tutti belli, famosi, felici e realizzati. Certo, condividere il bello è giusto e lo sarebbe ancor di più se non fosse un mondo un po’ contorto in cui tutti fanno a gara con gli altri. Anche io gioco la mia parte ma cerco sempre di farlo mantenendo quella componente di verità perché altrimenti non sarei fedele a me stessa. E poi non mi piace fingere di essere qualcuno che non sono. Troverò sempre assurdo che qualcuno possa anche lontanamente ispirarsi proprio a me che sono un disastro sia dentro che fuori. Ma allora, visto che ne ho la possibilità, sfrutterò questa stessa piattaforma che sa di perfezione per ricordarci che la perfezione non solo non esiste, ma non è neanche bella. Siamo belli noi, con le nostre cicatrici, e anche se sembra tutto un po’ cliché, a questo punto non c’è cosa a cui credo di più.

Aurora Ramazzotti, la bellezza dell'imperfezione

Viviamo in un mondo dominato dai social, nel quale apparire perfetti e felici è diventato un obbligo, quasi come se i like fossero più importanti della vita realmente vissuta. Sono molte le persone che, pur di ottenere apprezzamenti virtuali, si sottopongono a diete drastiche, allenamenti intensi, trattamenti di bellezza "miracolosi". Quando questi rimedi non bastano, utilizzano filtri e fotoritocco per eliminare ogni tipo di imperfezione, dalla pelle a buccia d'arancia alle smagliature, fino ad arrivare ai segni dell'età. L'unico piccolo "inconveniente" è che le immagini che ne vengono fuori non corrispondono alla realtà, non sono altro che una finzione che favorisce la diffusione di stereotipi irreali e irraggiungibili. Aurora Ramazzotti si è voluta ribellare a tutto questo, celebrando il lato umano di ognuno di noi. Nonostante la notorietà, si sente una "normale" ragazza di 23 anni, si definisce "un disastro" e ogni giorno combatte contro le sue insicurezze. I brufoli, però, non la definiscono non la fanno sentire "diversa", la fanno sentire vera. La sua speranza? Che i followers si rendano conto che la tanto agognata perfezione non esiste, gli unici dettagli che rendono una persona bellissima sono la sua sincerità e la sua capacità di accettarsi così com'è.