Aurora Ramazzotti è diventata il simbolo della body positivity, è da quando ha postato sui social la foto con i brufoli in vista che sta "spaccando" il web, a dimostrazione del fatto che non bisognerebbe mai vergognarsi delle proprie "imperfezioni". Al motto di "Siamo belli noi, con le nostre cicatrici", ha dato prova di non volersi servire di filtri e fotoritocco come molte colleghe, si sente una normale ragazza di 23 anni e ha intenzione di combattere contro le sue insicurezze piuttosto che nasconderle. Anche se all'apparenza la sua vita potrebbe sembrare un vero e proprio sogno, la verità è che essere una figlia d'arte le ha provocato non pochi disagi fin da bambina. Di recente è stata intervistata a "Ogni Mattina" su TV8 e ha rivelato che non è stato semplice accettare i continui confronti con la mamma Michelle Hunziker.

Quando aveva 14 anni, ad esempio, divenne vittima di body shaming dopo che sulle riviste di gossip comparse una foto che ritraeva lei e la madre al mare. Nel testo veniva affermato che la conduttrice era più bella di lei. Essendo solo una ragazzina, Aurora non la prese bene, fece fatica a trovare la forza per amarsi, soprattutto perché si trovava in un periodo di enormi cambiamenti fisici come l'adolescenza. Oggi, dopo un lungo lavoro su se stessa, ha imparato ad accettarsi così com'è ma, consapevole del fatto che, tra social e mondo dello spettacolo, vengono trasmessi stereotipi di bellezza irraggiungibili, ha deciso di mostrarsi "al naturale". Qual è il messaggio che vuole mandare? È arrivato il momento di dire basta a modelli che non esistono, solo in questo modo le nuove generazioni smetteranno di andare alla ricerca della perfezione a tutti i costi.