Il coraggio, l'amore e il desiderio di uguaglianza sono stati il motore della vita di Audre Lorde, che in questi sentimenti ha trovato la spinta per dare forma al suo sogno di un mondo migliore e metterlo il versi. Le parole della poetessa ci restituiscono il ritratto di una donna fermamente convinta che ogni individuo meritasse la libertà, sotto ogni aspetto. Nelle sue poesie ha parlato spesso dell'importanza di lottare per una società dove ciascuno potesse esprimersi senza paure, una società senza tabù e senza distinzioni fatte in base al colore della pelle o dell'orientamento sessuale. Ha parlato a nome di tutte le minoranze, lei che in un certo senso le incarnava: donna, lesbica e nera. In quello che sarebbe stato il suo 87esimo compleanno Google ha voluto celebrarla con un doodle.

L'omaggio di Google alla poetessa

Poetessa e attivista per i diritti delle minoranza, Audre Lorde è nata a New York il 18 febbraio 1934 da genitori di origine caraibica. Oggi avrebbe compiuto 87 anni. Google ha voluto ricordarla con un doodle che propone anche alcuni suoi versi, dedicati proprio a uno dei temi a lei più cari:

Non esiste un tipo di lotta univoca perché non viviamo vite univoche. Le battaglie che portiamo avanti sono personali, ma non siamo soli. Dobbiamo impegnarci per un futuro che includa tutti noi  e a lavorare per raggiungerlo sfruttando i punti di forza unici delle nostre identità individuali.

Il sogno della scrittrice era un mondo libero e uguale per tutti, lei che in prima persona aveva sperimentato la difficoltà di essere considerata una "diversa" e di integrarsi in un mondo chiuso verso la diversità. Apertamente omosessuale durante l'adolescenza, a 28 anni sposò un uomo (Edwin Rollins, a sua volta dichiaratamente gay) da cui ebbe due figli, salvo poi divorziare e ricominciare a stringere relazioni con altre donne, tra cui Frances Clayton e Gloria I. Joseph, l'attivista e femminista nera con cui trascorse gli ultimi anni della propria vita, fino alla morte del 1992.

Una scrittrice attenta ai diritti delle donne

La scrittrice voleva che le donne prendessero consapevolezza della loro forza, del loro potere, qualità che nessuno doveva sminuire o mettere in ombra. Nei suoi scritti Audre Lorde ha portato avanti l'ideale dell'uguaglianza, celebrando la diversità come qualcosa da accogliere positivamente, un valore capace di unire e non da far degenerare in discriminazioni e divisioni. Dai romanzi, alle poesie, ai saggi la sua produzione sconfinata pone l'accento sull'urgenza di educare alla alla solidarietà e all'inclusione, tutti temi trattati fino agli anni Novanta, fino a poco prima di morire (a 58 anni, a causa di un tumore). Il suo sguardo non si è mai concentrato esclusivamente sulle donne nere o sulle donne lesbiche, ma a tutto il genere femminile:

Non sarò mai libera finché tutte le donne non lo saranno, anche se le loro catene sono diverse dalle mie.

La sua eredità è l'importanza di non smettere mai di credere e lottare per un mondo migliore, dove tutti possano avere voce senza doversi nascondere né indossare maschere, ma mostrando fieri nient'altro che se stessi.