Molte persone in casa avranno ancora i fornetti elettrici lenti oppure delle pentole datate, acquistate quando i microonde erano stati appena lanciati sul mercato e decisamente troppo costosi, ma in pochi saranno consapevoli del fatto che proprio quegli elettrodomestici potrebbero avere delle ripercussioni drammatiche sulla loro salute. Oggi, infatti, sono state fatte delle scoperte allarmanti che li faranno pentire della scelta fatta in passato.

Il giornalista Bill Gebhardt di KUTV di Salt Lake City ha condotto infatti un'indagine per capire quanto piombo contenessero gli utensili da cucina prodotti prima del 2004 ed i risultati sono stati decisamente drammatici. Ben il 20% dei fornetti elettrici e delle vecchie stoviglie rilasciano grandi quantità di piombo negli alimenti ogni volta che vengono utilizzati, aumentando dunque il rischio di avvelenamento. In particolare, la loro tossicità cresce quando superano i 26 gradi, una cosa comune, visto che riescono ad arrivare anche a 120 gradi. L'avvelenamento da piombo può colpire quasi tutte le parti del corpo, dal sistema nervoso centrale ai reni e agli organi riproduttivi.

I primi sintomi di un problema simile sono debolezza, dolori addominali, vomito, costipazione e in alcuni casi anche anemia, allucinazioni, coma, convulsioni e morte. I bambini sono quello più a rischio, visto che il piombo potrebbe compromettere il loro sviluppo cognitivo, causando difficoltà di apprendimento e problemi comportamentali. Prima di allarmarsi più del previsto, è importante ricordare l’anno di acquisto del fornello o della pentola e soprattutto stabilire se lo smalto utilizzato per coprire il suo interno contiene o meno il piombo tossico.