Il popolo ha votato il "sì" per l'uscita dall’Unione Europea alla Brexit, generando il panico a livello economico, politico e sociale in tutto il continente. Anche il mondo della moda, che nei giorni scorsi si era schierato a favore degli europeisti, sta sentendo le prime ripercussioni di un cambiamento simile.

Sono sempre più quelli che si preoccupano per il futuro dei brand britannici low-cost come Primark e, a quanto pare, non hanno tutti i torti. Il sito Asos, da sempre punto di riferimento per coloro che amano lo shopping online, è andato improvvisamente down. Sono migliaia gli utenti europei che visualizzano un messaggio di errore e, come si poteva facilmente immaginare, hanno cominciato a cercare spiegazioni sul web. Esistono diverse “correnti di pensiero” per il caso #asosdown. Da un lato, ci sono gli ottimisti, secondo i quali la cosa è stata causata dal numero eccessivo di acquisti registrati nelle ultime ore, dovuti alla caduta della sterlina, dall’altro quelli che vedono il “collasso” del sito come un tentativo di riorganizzare il meccanismo delle vendite dopo il referendum.

Con l’indipendenza del Regno Unito potrebbe diventare infatti molto difficile acquistare abiti e capi alla moda provenienti dal paese. Asos era famoso per i tempi di consegna rapidi e per la spedizione gratuita ma ora le cose potrebbero cambiare. La versione italiana del sito fa sapere che si tratta solo di problemi tecnici e che non c'è nulla da temere ma non si esclude la possibilità che i pacchi che dovevano essere spediti nei prossimi giorni possano andare dispersi nel caos collettivo. A questo punto, non resta che capire quali saranno le effettive conseguenze di un cambiamento tanto epocale.