Siete stanchi di lavare in continuazione i vestiti che indossate? Per voi è arrivata la soluzione ideale ed è probabilmente l'ultima frontiera della sostenibilità. Sono diversi, infatti, i marchi che stanno testando dei materiali nuovi e innovativi che, attraverso delle particelle nanosilver, riuscirebbero a contrastare gli odori. Il risultato? Abiti che non hanno bisogno di essere passati in lavatrice per essere lindi e pinti, riducendo così al minimo gli sprechi.

Gli abiti washless permettono di risparmiare 3mila litri d'acqua

Se Stella McCartney ha proposto di ridurre al minimo i lavaggi in lavatrice per rendere la moda più sostenibile, alcuni brand e progetti fashion hanno optato per una soluzione decisamente più innovativa, i tessuti che non hanno bisogno di essere puliti perché non vanno incontro a cattivi odori. Marchi come Lululemon o Patagonia hanno infatti sostenuto la start-up Wool & Prince, che fin dal 2013 produce capi d'abbigliamento con particelle nanosilver al loro interno. Si tratta di composti che contrastano gli odori, permettendo così di evitare il lavaggio per ben 100 giorni consecutivi e di risparmiare oltre 3.000 litri d'acqua nel corso di una vita intera. Come se non bastasse, riescono anche a prendersi cura dell'ambiente che ci circonda, visto che durante i lavaggi tradizionali gli indumenti sintetici rilasciano microfibre di plastica che finiscono nei fiumi e nel mare. Al momento, però, i vestiti "washless" sono molto costosi, le t-shirt anti-odori vengono vendute a circa 10 dollari in più, ovvero più di 8 euro, rispetto a quelle tradizionali, una cifra considerata poco appetibile in un mercato come quello della moda che punta sempre più sul low-cost. La cosa, però, rappresenta una vera e propria rivoluzione, dimostra che il fashion system si sta sforzando per diventare sempre più trasparente e green.