L'aneto (Anethum graveolens L.) è una pianta aromatica utilizzata in cucina, per insaporire le pietanze, ma utile anche in fitoterapia grazie alle sue tante proprietà. Si tratta di una pianta originaria dell'India simile al finocchio selvatico e all'anice: anche il loro sapore è simile, anche se l'aneto ha un gusto più aromatico e pungente. I suoi semi hanno un odore intenso: la parola graveolens, infatti, deriva dal greco antico e significa "odore pesante": una volta essiccati, il profumo dei semi è molto più aromatico. L'aneto veniva usato già nell'antichità per le sue proprietà curative: in particolare per l'effetto antispasmodico e digestivo, utile all'apparato gastrointestinale. Si credeva inoltre che l'aneto avesse proprietà magiche e che fosse in grado di annullare i malefici: la parola anethum, significa infatti "tiene lontano i malanni". Scopriamo tutte le proprietà di questa preziosa erba officinale, come utilizzarla e se ci sono controindicazioni.

Proprietà e benefici dell'aneto

L'aneto è una pianta dalle proprietà carminative, antispasmodiche e digestive: agisce infatti in modo efficace contro problemi digestivi, meteorismo, crampi e coliche, aiutando anche a calmare il singhiozzo. La presenza di oli essenziali stimola la bile e i succhi gastrice e favorisce la peristalsi intestinali, combattendo la stitichezza. Inoltre è un ottimo rimedio naturale contro l'alito cattivo: per combattere l'alitosi vi basterà masticare i semi di aneto o bere tisane a base di questa preziosa pianta. Grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative, l'aneto si è rivelato un ottimo rimedio anche contro ritenzione idrica e cellulite in quanto aiuta a liberare l'organismo dai liquidi in eccesso e dalle scorie. L'aneto vanta anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti: queste ultime grazie alla presenza di vitamina A, beta-carotene e vitamina C, che difendono l'organismo dall'azione dannosa dei radicali liberi, proteggendo anche il corpo da attacchi virali, e quindi potenziando il sistema immunitario. L'infuso di semi di aneto, bevuto prima di andare a letto, favorisce la digestione e contrasta l'insonnia, grazie alle sue proprietà calmanti.

Aneto: come utilizzarlo in cucina e in fitoterapia

Dell'aneto si utilizzano sia le foglie fresche che i semi essiccati: in Italia non è molto diffuso il suo utilizzo in cucina, a differenza dei paesi Orientali e di alcuni paesi europei, tra cui la Grecia: qui viene utilizzato, ad esempio, per la preparazione della salsa tzatziki. L'aneto viene usato per aromatizzare piatti di pesce, soprattutto salmone, oltre a zuppe, uova, sottaceti, yogurt e formaggi. I semi di aneto, sia tritati che interi, si utilizzano anche per rendere più gustoso il pane e altri prodotti da forno realizzati in casa. Con l'aneto si realizza anche un liquore digestivo, inoltre viene utilizzato per aromatizzare olio d'oliva o aceto.

A scopo terapeutico, l'aneto viene utilizzato in fitoterapia sotto forma di tisana: svolge un'azione disintossicante e depurativa, aiuta a sgonfiare la pancia e a favorire i processi digestivi. Per preparare la tisana a base di aneto lasciate in infusione in una tazza di acqua bollente 1 cucchiaio di semi essiccati oppure di foglie fresche: lasciate riposare per 10 minuti, poi filtrate e bevete. Per combattere l'alitosi, invece, vi basterà masticare una piccola manciata di semi di aneto al bisogno. L'aneto è utile anche per la cura delle unghie fragili: con i semi tritati, o le foglie, mischiati all'acqua, potete realizzare degli impacchi da applicare sulle unghie di mani e piedi per rinforzarle.

Controindicazioni

Se utilizzato in cucina, in piccole dosi, l'aneto non presenta particolari controindicazioni. Per uso fitoterapico, invece, l'aneto è sconsigliato in gravidanza e allattamento, a chi soffre di infiammazioni alle vie urinarie, di epilessia o di pressione bassa. Inoltre l'aneto ha effetti fotosensibilizzanti: è infatti sconsigliato quando ci si espone ai raggi solari e a chi si sottopone a trattamenti con raggi ultravioletti, ad esempio le lampade abbronzanti. Inoltre potrebbe causare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Se si seguono specifiche terapie farmacologiche, consultate il medico prima di assumere l'aneto.