L'amaranto è una pianta che appartiene alla famiglia delle Amarantacee, il suo aspetto è simile a quello del miglio e il suo nome deriva dal greco amarantos che significa "che non appassisce". È originario dell'America centro-meridionale ed era l'alimento principale degli Aztechi e degli Incas. Insieme alla quinoa e al grano saraceno, fa parte di quegli alimenti definiti cereali minori (o pseudo cereali), prodotti poco consumati ma che hanno grandi proprietà nutrizionali. L'amaranto è ricco di proteine ed ha un sapore dolciastro. Completamento privo di glutine è un alimento adatto a chi soffre di celiachia. Ma vediamo quali sono le proprietà di questo pseudo cereale e come utilizzarlo.

Origini e storia dell'amaranto

L'amaranto nasce nell'America centro meridionale ed è stato uno degli alimenti principe per Aztechi e Incas che lo consideravano sacro. Nel 1500 con l'arrivo dei conquistadores spagnoli in Messico, l'amaranto quasi scompare, per essere poi riscoperto nel 1970. Nel frattempo si era però diffuso in tutto il mondo, sostituendo il grano in Africa, India e Nepal. Negli anni '60 si cominciò a coltivarlo di nuovo in America fino ad arrivare in Europa, diffondendosi anche come pianta ornamentale.

Come coltivare l'amaranto

Tra le specie di amaranto commestibili,l' Amaranthus hypochondriacus, è considerata la più facilmente coltivabile. La coltivazione può avvenire direttamente tramite i semi di amaranto, preferibilmente all'aperto, in un orto o giardino. Il periodo ideale per la semina è la primavera, è una pianta che preferisce temperature tiepide e calde. I semi vanno ricoperti con uno strato di terriccio e innaffiati subito dopo essere stati seminati. Ha bisogno di un terreno ricco di azoto e fosforo e ben drenato. Nei periodi più caldi va innaffiato due volte a settimana. La fioritura avviene da metà estate e fino all'inizio dell'inverno. I chicchi maturano prima che arrivi il freddo e, una volta raccolti, vanno fatti  essiccare all'ombra all'interno di sacchi di tela. Una volta essiccati, i chicchi, vanno conservati in contenitori di vetro.

Proprietà dell'amaranto

L'amaranto è un alimento ricco di proteine con un valore più alto rispetto ai cereali. Contiene fibre ed è molto digeribile, tanto che viene consigliato per l'alimentazione di bambini e anziani, oltre che essere adatto ai celiaci perché completamente privo di glutine. Inoltre non contiene sodio e grassi saturi e, l'alto contenuto di lisina, garantisce un buon apporto di ferro, magnesio, calcio e fosforo. Tra le vitamine troviamo quelle del gruppo B e la vitamina C. È costituito da fibre solubili che favoriscono il transito intestinale, è consigliato, quindi, in caso di stipsi oltre a prevenire il cancro al colon. L'amaranto contiene anche acido fitico che aiuta a prevenire l'obesità e riduce l'iperglicemia dopo i pasti.

Valori nutrizionali

Amaranto – Quantità per 100 grammi – Calorie 103
Grassi 1,6 g
Sodio 6 mg
Potassio 135 mg
Carboidrati 19 g
Fibra alimentare 2,1 g
Proteina 3,8 g
Calcio 47 mg – Ferro 2,1 mg
Vitamina B6 0,1 mg – Magnesio 65 mg

Controindicazioni

L'alto contenuto di acido ossalico, che inibisce l'assorbimento di calcio e zinco, lo rende un alimento non consigliato per chi soffre di patologie renali, gotta e artrite reumatoide.

Amaranto: usi in cucina e ricette

In cucina l'amaranto viene utilizzato per zuppe, minestre, sformati, sia dolci che salati, crocchette, e barrette. Si consuma solo cotto e non ha bisogno di ammollo: deve cuocere in acqua bollente per 30/40 minuti fino a quando i chicchi non diventano morbidi anche se devono conservare la loro croccantezza. Aggiunto al riso, infatti, lo rende più croccante e addolcisce le ricette a base di orzo e farro. Se ne sconsiglia il consumo in abbinamento a latticini, carne e uova. Potete acquistare l'amaranto nelle erboristerie, on line e nei negozi di prodotti naturali. Nei supermercati potrete trovarlo nello scaffale dei prodotti biologici. Ma vediamo in che modo possiamo consumare l'amaranto con due semplici ricette.

Yogurt  all'amaranto e frutti di bosco

Ideale come spuntino e semplice da preparare. Ecco cosa vi occorre per 4 persone: 500 ml di yogurt naturale, 4 cucchiai di amaranto e 400 gr di frutti di bosco. Fate riscaldare i semi di amaranto in una padella antiaderente fino a che non scoppiettano (proprio come il pop corn) e fateli raffreddare. Dopo aggiungeteli allo yogurt insieme ai frutti di bosco. Può essere anche un ottimo dessert.

Insalata di amaranto e verdure

Ottima anche come piatto unico, per prepararla avrete bisogno di 300 gr di semi di amaranto bolliti, 200 gr di asparagi, 200 gr di fagiolini e 2 patate. Tagliate a tocchetti, gli asparagi, i fagiolini e le patate, fate cuocere al vapore per circa 20 minuti e poi saltate le verdure in padella con un po' di aglio e olio extravergine di oliva. Lasciate raffreddare, aggiungete i semi bolliti di amaranto e condite con olio e un po' di sale.