I CPJ International Press Freedom Awards sono i premi assegnati dal Committee to Protect Journalist a quei giornalisti che col loro lavoro difendono costantemente la libertà di stampa da chi invece vorrebbe metterla a tacere, andando coraggiosamente incontro anche a pericoli in prima persona: subiscono condanne, minacce, persecuzioni. Eppure vanno avanti nella missione di informare il prossimo con trasparenza. I quattro reporter vincitori del CPK 2020 sono Shahidul Alam (Bangladesh), Mohammad Mosaed (Iran), Dapo Olorunyomi (Nigeria) e Svetlana Prokopyeva (Russia). Tutti sono stati imprigionati o perseguitati per le loro battaglie e le loro denunce. A causa della pandemia quest’anno la consegna dei premi avverrà in modo virtuale, non ci sarà alcuna celebrazione fisica né alcun evento in presenza. Anche se non è una giornalista verrà premiata per il suo impegno costante in nome della libertà di stampa anche Amal Clooney, che riceverà il Gwen Ifill Press Freedom Award.

L'avvocatessa che difende la libertà di stampa

Amal Clooney è la moglie di George Clooney, ma ancora prima è una delle donne arabe più influenti al mondo, un titolo frutto della considerazione e della stima di cui gode nel suo ambito lavorativo. L’avvocatessa è specializzata in diritto internazionale e diritti umani e nella sua carriera ha difeso moltissimi reporter di guerra. Oltre a essere stata consigliera per l’ONU in merito all’uccisione del premier libanese Rafik Hariri vanta tra i suoi clienti personaggi del calibro di Yulia Tymoshenko (primo ministro ucraino) e Julian Assange (fondatore di WikiLeaks). Nel 2019 ha contribuito a garantire il rilascio dopo 500 giorni di prigionia dei giornalisti Wa Lone e Kyaw She Oo, arrestati in seguito alle loro indagini in Myanmar.

Amal Clooney in difesa dei giornalisti minacciati e perseguitati

Nel lavoro di Amal Clooney i valori della libertà e della verità vengono prima di qualunque altro interesse e sono i valori che l’hanno spinta a combattere le sue battaglie. Il Gwen Ifill Press Freedom Award va a suggellare il suo impegno di legale in difesa dei giornalisti e dunque della libertà di stampa. Riceverà il premio durante la cerimonia online fissata per il 19 novembre. Non stringerà alcun premio tra le mani fisicamente, ma l’annuncio verrà dato da una grande donna del mondo del cinema: il premio Oscar Maryl Streep. A seguire, l’avvocatessa verrà intervistata dalla giornalista Maria Ressa, da lei difesa quando fu perseguitata per un'inchiesta sulla corruzione del governo filippino. Kathleen Carroll, presidente del consiglio di amministrazione del CPJ, ha dichiarato a proposito del premio conferito ad Amal Clooney: «Siamo felici di onorarla con il Gwen Ifill Press Freedom Award. Avvocato di successo, negoziatore di talento e potente oratore, Clooney lavora instancabilmente per liberare i giornalisti ingiustamente presi di mira da leader dispotici usando leggi sempre più punitive».