L'allattamento al seno è uno dei gesti più naturali e genuini al mondo che fa bene sia alla mamma che al bambino ma, nonostante ciò, quando lo si fa in luogo pubblico, viene considerato ancora scandaloso. In molti stati, inclusa l’Italia, le madri non possono nutrire i propri bambini ovunque si trovano e sono costrette a coprirsi o a nascondersi per far passare la fame al piccolo. Come se non bastasse, non sono legalmente protette da possibili molestie e discriminazioni.

Sono molte quelle costrette ad abbandonare un bar, un ristorante, un luogo pubblico, solo perché, agli occhi di qualcuno, quell'atto naturale potrebbe risultare osceno e inadeguato. E' proprio per far sì che le mamme si sentano libere di allattare che è stata lanciata una petizione sul sito Change.org rivolta al governo del nostro paese. L'obiettivo è mettere fine a questi "insulti alla maternità" e permettere a tutte le mamme di nutrire liberamente i neonati con un disegno di legge che le tuteli attraverso un’azione giuridica contro chiunque violi tale diritto.

Le esigenze di un bambino non sono sempre prevedibili e non possono essere accolte solo in ambienti privati: è proprio per questo che proibire a una mamma di allattare il piccolo è una pretesa decisamente inaccettabile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’allattamento è un diritto fondamentale dei bambini e delle mamme e dovrebbe essere fatto fino a quando il piccolo lo richiede. E' arrivata dunque l'ora di reagire: l'obiettivo è raggiungere 15.000 firme ma, a giudicare dai 11.436 sostenitori raggiunti in pochi giorni, di sicuro si arriverà a grandi risultati.