Fin dal suo esordio nel panorama musicale italiano Aiello ha mostrato la sua passione per la moda e l'attenzione per lo stile. Sul palco e nelle foto sui social siamo abituati a vederlo con indosso una serie di outfit estremamente trendy in cui il maschile si mescola col femminile, in cui non c'è spazio per limiti precostituiti, in cui convivono anime differenti. Anche sul palco di Sanremo 2021, dove Aiello canterà il suo inedito "Ora", il cantante porterà una serie di look in cui elementi street si mescolano con linee più formali perfette per un palco simile. A Fanpage.it Matteo Greco, stylist di Aiello, racconta i dettagli del look sanremesi, rivelando i brand scelti per l'occasione le ispirazioni che hanno portato alla creazione di uno stile ibrido e ricco di contaminazioni differenti.

A breve vedremo Aiello sul palco di Sanremo cosa dobbiamo aspettarci per quanto riguarda il suo look?

Con Antonio il primo punto sul quale abbiamo voluto lavorare è il rispetto nei confronti del palco di Sanremo. Si tratta di una prima serata su Raiuno, su un palco su cui lui ha sempre tenuto ad arrivare. Dunque proprio per la sua istituzionalità lo abbiamo voluto rispettare. Abbiamo però comunque lavorato nella direzione in cui lavoro con Antonio, quindi su una direzione decisamente glam. Antonio sarà decisamente elegante però con un eleganza che è quella che lo rappresenta fin dall'inzio, quindi con dei tocchi street e con degli accessori che fanno parte della tradizione.

A cosa ti sei ispirato per creare la sua immagine sanremese?

Per prima cosa volevo che parlasse la canzone. Non volevamo assolutamente che la gente potesse parlare prima del look che della canzone. Sono partito dalla tradizione. La ricerca è partita cercando di adattare l'immagine di Aiello, che è molto modaiolo e di tendenza, a un palco tradizionale. Il risultato finale è un mix tra tradizione ed elementi molto contemporanei, giocando sempre sul genderless.

Ti sei rivolto a un unico brand?

Vestirà marchi diversi. La prima serata indosserà Maison Margiela. Siamo molto contenti perché è stata una sorpresa dato che non è solo l'artista che sceglie il brand ma anche il brand che sposa l'artista. Ci saranno anche marchi italiani che hanno sempre supportato Antonio. Lo vedrete.

Fin dall'esordio di Aiello è stata chiara l'attenzione allo stile e ai look

Ho iniziato a lavorare con Aiello dall'uscita del singolo "Arsenico". Oggi moda e musica sono strettamente legate. Inizialmente la moda era legata principalmente al mondo femminile, oggi sembrano quasi più gli uomini a fare qualcosa di maggiormente interessante a livello stilistico. Tradizionalmente il guardaroba dell'uomo è sempre stato abbastanza "chiuso", quindi si parlava di giacca, pantalone e camicia, oggi invece si prova ad aprirsi a nuove forme di stile, a un nuovo tipo di abbigliamento che fa comunque parte dell'abbigliamento maschile ma pensato in maniera del tutto nuova. Una serie di cose è più interessante vedere come si sviluppano sull'uomo più che sulla donna. Con Aiello abbiamo fatto sempre una grande ricerca. Sono molto contento del lavoro svolto perché Antonio è sul mercato musicale da solo due anni e arrivare a indossare determinati brand dopo due anni non è proprio da tutti, quindi vuol dire che il lavoro che stiamo facendo è piaciuto.

Avere un progetto di stile oltre a un progetto musicale e al talento secondo te è importante?

L'immagine da sola non va da nessuna parte. L'immagine con il talento, quando parliamo di musica, è la combo perfetta. Quando ho conosciuto Antonio volevo lavorare con lui più per il suo talento e per la sua capacità nel cantare e nello scrivere.

Da stylist quali sono i tuoi punti di riferimento e da cosa prendi ispirazione?

Io sono molto vecchio stampo, arrivo dalla carta stampata. Tutto quello che per me è di grande ispirazione viene soprattutto dall'editoria nordica o spagnola. Poi seguo il mondo del cinema  e quindi sicuramente determinati film, determinati attori o registi credo siano capaci di lanciare tendenze o di creare qualcosa che colpisce.

Come mai secondo te ultimamente c'è molta più attenzione sulla figura dello stylist?

C'è da dire che la figura dello stylist resta ancora un grande mistero. Se chiedo a mia zia che lavoro faccio lei ancora non sa se disegno vestiti o faccio le foto. Sicuramente siamo più sotto i riflettori. Alcuni hanno piacere ad essere sotto i riflettori, in quel caso si diventa più un influencer che uno stylist. Io cerco di rimanere nell'ombra perché per me è una professione, quindi sono rimango al mio posto e lascio spazio a chi sotto i riflettori ci vuole stare. Comunque è una figura che negli ultimi anni sta facendo parlare tanto, ancor di più all'estero.