Abercrombie & Fitch è il noto marchio americano per teenager finito più volte al centro delle polemiche per aver assunto sempre e solo dei modelli belli e prestanti come commessi, tanto da essere arrivato a licenziare un giovane di 25 anni perché considerato "vecchio". Nonostante lo scorso anno fosse finito all'asta sulla scia della crisi del settore retail Usa, negli ultimi 24 mesi si è trovato ad affrontare una leggera ripresa, anche se presto dovrà pagare 25 milioni di dollari a circa 260.000 dipendenti.

Abercrombie & Fitch rimborsa i dipendenti

E' fin dal 2013 che 260.000 dipendenti ed ex dipendenti di Abercrombie & Fitch stanno portando avanti una class action contro il marchio americano. Il motivo? Nel corso degli anni non solo sono stati pagati con uno stipendio al di sotto del salario minimo ma sono stati anche obbligati ad acquistare e indossare sul lavoro solo capi di A&F e Hollister, l’altro brand del gruppo, considerati una sorta di divisa, senza però ricevere mai un rimborso. Per evitare il processo l'azienda americana ha accettato di pagare i dipendenti 25 milioni di dollari, praticamente 96 dollari a testa, una somma che verrà ridistribuita come rimborso al lordo delle spese legali dei querelanti. “Abercrombie respinge duramente le accuse, ma crediamo sia nell’interesse della compagnia e degli azionisti, oltre che dei dipendenti, chiudere la questione”, ha dichiarato uno dei portavoce dell'azienda. La società continua a negare di aver sostenuto qualsiasi illecito, anche se intende chiudere la questione il prima possibile.