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7 donne su 10 hanno subito molestie, troppe temono di non essere credute: i dati allarmanti della ricerca

UN Women UK (l’ente delle Nazioni Unite che si occupa di uguaglianza di genere ed empowerment femminile) ha svolto una ricerca sulle molestie sessuali nel Regno Unito. Il quadro emerso è preoccupante. I numeri parlano di troppi casi e di un clima generale di sfiducia da parte delle vittime, che non denunciano perché temono di non essere credute.
A cura di Giusy Dente
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Marie ha 18 anni e vive a Seattle. È una ragazza con un passato difficile alle spalle, viene da storie di violenza e abusi. Vive in un centro che ospita ragazzi usciti da esperienze di affido familiare e propri lì, nella sua stanza, viene stuprata da un uomo armato. Denuncia, ma non viene creduta. Quello che Netflix ha portato sul piccolo schermo nella scioccante serie tv Unbelievable è una storia realmente accaduta e purtroppo condivisa da tante donne, che sperimentano non solo l'orrore di una molestia sessuale, ma anche l'ulteriore violenza di veder messe in dubbio le loro parole. Marie ha avuto giustizia a distanza di anni, grazie alla sensibilità e all'interessamento di due poliziotte che hanno creduto alla sua versione dei fatti, cosa che altri colleghi non avevano fatto. Ma quante storie, invece, vanno in modo diverso? Quante donne sono costrette a tacere il loro dolore, a rinnegarlo senza mai farci i conti davvero? I dati diffusi da un rapporto commissionato a YouGov UN Women UK fotografano una realtà sempre più preoccupante.

I dati sullo stupro in UK

Secondo un recente sondaggio voluto da UN Women UK (l’ente delle Nazioni Unite che si occupa di uguaglianza di genere ed empowerment femminile) il 71% delle donne inglesi di qualunque età ha dichiarato di aver subito molestie sessuali in luogo pubblico. Il sondaggio ha preso in esame un campione di 1000 donne e ha rilevato dati preoccupanti. Allarmante è anche la percentuale di donne di età compresa tra i 18 e 24 anni vittime di molestie in spazi aperti: addirittura il 86%. Nonostante la tanta sensibilizzazione sul tema, le donne non si sentono ancora al sicuro e lo dimostra il fatto che, per paura di non essere credute, tante rinunciano a sporgere denuncia. Il 96% di loro è dubbioso sulla reale capacità delle autorità britanniche di gestire la situazione con efficienza e competenza.

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Le donne temono di non essere prese sul serio

Di base c'è una scarsa fiducia nelle istituzioni: solo il 4% delle donne intervistato ha detto di essersi rivolta alle autorità e quasi la metà di loro (il 45%) ha ammesso di non credere che una denuncia possa portare a soluzioni concrete. Il clima generale, insomma, è di sfiducia. A The Guardian Claire Barnett, direttore esecutivo di UN Women UK, ha commentato: «Questa è una crisi dei diritti umani. Non è sufficiente per noi continuare a dire: questo è un problema troppo difficile da risolvere. C'è bisogno di affrontarlo ora». Della realtà c'è una percezione del tutto distorta da entrambe le parti: sia l'ottica maschile che quella femminile appaiono alterate. Se da un lato c'è l'oggettivizzazione sessuale della figura femminile, sono le donne stesse che a loro volta hanno ammesso, nel sondaggio, di ritenere irrilevanti "incidenti" come il palpeggiamento, le avances non gradite, le molestie sessuali. Il 55% delle intervistate ha detto che è questo il motivo per cui non si denuncia: non è qualcosa di abbastanza grave. Appare dunque chiaro quanto sia necessario preparare adeguatamente le forze dell'ordine ad affrontare la situazione con fermezza, ma anche delicatezza. E servono anche sensibilizzazione ed educazione sul tema, per non considerare lo stupro qualcosa di leggero, di facilmente superabile: vale sia per le vittime che per gli aggressori.

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