A soffrire di attacchi di panico è il 3,5% della popolazione mondiale, parliamo quindi di una patologia molto diffusa di cui soffrono circa 10 milioni di italiani. Ad esserne maggiormente colpite sono le donne, anche se questo male sta interessando sempre di più anche gli adolescenti. Tra i sintomi fisici più diffusi troviamo: battito accelerato, respiro corto, senso di soffocamento, arti intorpiditi e dolore al petto. Tutto ciò porta ad un senso di angoscia e paura che terrorizza chiunque viene colpito da un attacco di panico, si teme di impazzire o di morire, attimi che sembrano eterni e che lasciano un segno anche quando vanno via. Per fortuna non sempre avviene una cronicizzazione: nel 40% dei casi sparisce in modo spontaneo, nel 30% si ha una guarigione dopo specifica terapia e, nel restante 30% dei casi c'è bisogno di una terapia prolungata per combattere definitivamente gli attacchi di panico. Ma scopriamo di più.

Cosa sono gli attacchi di panico.

Come abbiamo già anticipato, gli attacchi di panico (DAP) si manifestano come intensi episodi di ansia che possono durare dai 15 ai 30 minuti, tempo in cui si avverte una forte angoscia e un estremo disagio per la situazione che si sta vivendo, senza che però esista una motivazione apparente che giustifichi tanta e tale paura. Gli attacchi di panico colpiscono poi nei momenti di vita quotidiana, sono quindi imprevedibili e ciò li rende ancora più spaventosi in quanto, chi ne soffre, non può prevedere quando e se gli attacchi si presenteranno, innescando un circolo vizioso di panico e paura.

Come guarire dagli attacchi di panico.

Ma come guarire dagli attacchi di panico? Di certo non si guarisce senza far nulla, è importante infatti capire quali sono i problemi di fondo che causano tali attacchi e affrontarli. “Sia nella pratica clinica, che nella mia esperienza personale, ho notato un profondo legame tra lo sviluppo degli attacchi di panico e la difficoltà delle persone che ne soffrono ad esprimere la propria aggressività. – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta – La rabbia repressa esplode quindi senza controllo generando appunto gli attacchi di panico, anche quando ci si trova in situazioni che riteniamo tranquille o in presenza di persone che conosciamo e di cui ci fidiamo. Ciò porta le persone a evitare di dichiarare apertamente le proprie angosce perché lo ritengono pericoloso: si smette così di ascoltare ciò che si sente, nascondendo il dolore. Di solito si guarisce dagli attacchi di panico quando si smette di indirizzare la propria aggressività verso se stessi, incanalandola invece verso l'esterno e provando ad ottenere ciò che si desidera senza aver paura del fallimento. Per fare questo tipo di percorso c'è spesso bisogno dell'aiuto di un esperto ma ci sono dei consigli che si possono mettere in pratica fin da subito per cominciare a stare meglio. Vediamo quali sono.

I 10 consigli da mettere in pratica subito.

Chi soffre di attacchi di panico può quindi mettere in pratica questi 10 consigli stilati dal dottor Giovanni Porta per cominciare a stare meglio da subito.

  • Diventate consapevoli: è importante imparare a riconoscere le diverse fasi degli attacchi di panico: insorgenza, apice e decrescita. In questo modo si comincerà a vivere quel momento con maggiore distacco sapendo che finirà, un modo per provare a conviverci con più consapevolezza. Per fare ciò è importante anche imparare le basi della meditazione che aiuterà anche a sentirsi meno ansiosi nella vita di tutti i giorni.
  • Capire che non si tratta di un vero problema: gli attacchi di panico sono un sintomo di qualcosa che non va: insoddisfazione personale, frustrazione, rabbia. È importante quindi agire sulla causa e, se è il caso, chiedere aiuto ad un professionista.
  • Quando si presenta l'attacco fate qualcosa di concreto: non subite quindi passivamente ciò che sta succedendo ma provate a proteggervi magari non stando al centro della scena, provate a camminare o a mettervi comodi, evitando la posizione sdraiata che potrebbe peggiorare i sintomi, parlate con un amico di ciò che vi sta succedendo e cercate un luogo fresco in cui ripararvi. Se potete mettete in atto delle tecniche di rilassamento per alleviare l'ansia utili anche per combattere lo stress.
  • Dedicatevi ad attività di tipo artistico: esprimere se stessi attraverso la musica, la recitazione, la scrittura, la pittura, il ballo, vi permetterà di dare voce ai vostro mondo interiore, al vostro vissuto. Frequentate quindi corsi di teatroterapia, ad esempio, nei quali poter sperimentare nuovi modi di comportarsi che possono apportare grande beneficio.
  • Trovate il coraggio di mandare a quel paese chi lo merita: non continuate a sopportare vessazioni da parte di persone che vi fanno soffrire, ma tenetele lontane, se vi fanno soffrire.
  • Definite amici solo le persone che meritano la vostra fiducia: parliamo di quelle persone di cui possiamo fidarci e dalle quali non ci sentiamo giudicati.
  • Chiedete aiuto e condividete: non abbiate timore di chiedere aiuto in caso di bisogno e di condividere con gli amici fidati le vostre angosce o paure.
  • Imparate a convivere con la vostra paura: e non temete di fare delle brutte figure, soprattutto se queste servono a farvi raggiungere ciò che desiderate.
  • Parlate con chi ha sofferto di attacchi di panico: parlare con chi ha vissuto il vostro stesso problema, risolvendolo, può essere di grande aiuto.
  • Acquisite la consapevolezza che guarirete: come abbiamo visto dagli attacchi di panico si guarisce, anche se ciò significa consultare un esperto. Bisogna quindi acquisire questa consapevolezza come altro tassello per stare meglio.