Non è un momento facile per la moda, il Coronavirus ha bloccato tutte le sfilate e gli eventi, tanto che Giorgio Armani ha addirittura proposto all'intero settore di prendersi una pausa per ripensare alle strategie di marketing attuate e per dire addio alla sovrapproduzione. Zara, leader del fast fashion, ha deciso di non fermarsi, dando vita a qualcosa di davvero originale per realizzare la campagna pubblicitaria per la collezione Primavera/Estate 2020. Consapevole di dover rispettare le regole di distanziamento sociale, l'azienda ha chiesto alle modelle di fotografarsi tra le mura delle loro case con indosso i capi della linea in vendita online.

Zara, gli abiti trendy per la quarantena

Con gli studi fotografici chiusi e i truccatori e i parrucchieri in pausa a causa del lockdown, Zara ha trovato un rimedio "alternativo" per realizzare la nuova campagna pubblicitaria. Per sponsorizzare i capi della collezione Primavera/Estate 2020 ha chiesto ad alcune modelle di fotografarsi durante la quarantena con indosso i capi della linea. Qualcuna ha usato una macchina fotografica professionale, qualcuna si è servita semplicemente dello smartphone, ad accomunarle c'è il fatto che si sono lasciate immortalare senza trucco, con i capelli spettinati o avvolti nell'asciugamano tra le mura domestiche, dal bagno alla cucina, fino ad arrivare ai divani del salotto e al pianoforte. Tra abiti in maglia, camicie over portate senza reggiseno, maxi dress colorati e infradito, le top hanno rivelato con naturalezza cosa significa vivere (e vestirsi) in isolamento. L'obiettivo dell'azienda? Dare ai clienti spunti glamour per essere eleganti anche in casa.

L'azienda produce mascherine e camici anti Covid-19

Così come tutte le attività considerate non essenziali, anche Zara ha chiuso i battenti con l'inizio del lockdown ma non per questo ha lasciato soli i suoi seguaci. Le vendite di abiti e accessori low-cost continuano sul sito ufficiale del brand, sul quale è stato lanciato un messaggio di speranza molto forte, ovvero: “Rispettiamo il distanziamento sociale ma stiamo più vicini che mai”. L'azienda non solo ha dimostrato che il settore della moda può andare avanti in modo "alternativo" in piena pandemia ma è anche intervenuta attivamente per sostenere i medici che combattono ogni giorno in prima linea contro la malattia. Ha infatti convertito una parte della sua produzione in mascherine e camici anti Covid-19. La speranza è che questo incubo finisca il prima possibile e che gli store sparsi in ogni parte d'Europa possano finalmente riaprire.