Diventare modelli di successo è un po’ il sogno di tutti, tanto spesso si sarebbe disposti a qualsiasi cosa pur di sfondare nel fashion system, di calcare le passerelle internazionali e di partecipare agli eventi mondani più desiderati al mondo. Peccato solo che moltissime agenzie di moda, facendo leva sulla vanità di milioni di ragazzi e sulle speranze dei loro genitori apprensivi, organizzino delle vere e proprie truffe.

Offrono servizi fotografici, contatti con dei possibili clienti, dicendo che in questo modo troveranno sicuramente degli ingaggi, ma alla fine scompaiono oppure non si prendono la responsabilità del fatto che i ragazzi non riescono ad entrare nel mondo della moda. Questi ultimi si ritrovano dunque ad aver sborsato migliaia di sterline senza però aver ottenuto nessun risultato, eccetto un cd che raccoglie tutti i loro scatti. Helena Frith Powell, ad esempio, è mamma di Olivia, una ragazza di 16 anni che voleva diventare modella. Una di queste agenzie le aveva detto che sarebbe stata la nuova Kendall Jenner e che aveva un corpo perfetto per posare per Zara o Topshop.

Ha trascorso tutta la giornata in studio ma, alla fine, non è mai arrivato alcun ingaggio. Un altro ragazzo di 15 anni ha tentato di uccidersi dopo aver sborsato 3.000 sterline a un’agenzia per modelli di cui pochi giorni dopo si sono perse le tracce. Quello che chiedono i ragazzi truffati e i loro genitori è che lo stato crei una legge apposita per delle cose simili, così che non si ripetano più e che siano punite penalmente. Sfruttare le speranze e i sogni dei giovani per guadagnare in modo disonesto dovrebbe essere considerato illegale.