Lo scorso weekend è partita la London Fashion Week, che ha visto diverse Maison di fama internazionale presentare le loro collezioni per la stagione Autunno/Inverno 2019-20. Tra loro anche Vivienne Westwood, che ha dato vita a una sfilata spettacolare, divertente e provocatoria. La stilista si è infatti servita della passerella londinese per lanciare un chiaro messaggio anti-inquinamento e anti-Brexit, definita un vero e proprio "crimine".

La collezione unisex di Vivienne Westwood

Vivienne Westwood ha presentato la collezione per l'Autunno/Inverno 2019-20 durante la London Fashion Week, allestendo uno show irriverente e provocatorio nella chiesa sconsacrata di St. John Smith. Ha fatto sfilare fianco a fianco uomini e donne, proponendo una linea unisex senza distinzione tra i generi. Per lei gli abiti sono sinonimo di libertà ed è per questo che entrambi i sessi possono indossare gli stessi vestiti, portati spesso come lunghe tuniche. La designer ha giocato con i materiali e le tinte, spesso sovrapposte e fuse, così da dare la possibilità di giocare con il proprio stile. Cappotti avvolgenti, tailleur formali, pantaloni ampi, completi a righe dalle giacche oversize, soprabiti sagomati, sono solo alcuni dei capi mandati in passerella, perfetti per affrontare la comodità con comodità e disinvoltura. Ha inoltre presentato una serie di accessori originali, dagli anfibi in vernice ai sandali che aggiungono un tocco punk ai look, fino ad arrivare ai mocassini da uomo con ricami logo. Un dettaglio ricorrente sulla sua passerella? Il grembiule da lavoro, decorato in maniera tale da inviare dei messaggi ben precisi allo spettatore.

Vivienne Westwood si scaglia contro la Brexit

Vivienne Westwood non è solo una delle stiliste più talentuose e visionarie del mondo della moda, è anche impegnata dal punto di vista sociale e politico e lo ha dimostrato durante la sua ultima sfilata. Si  è infatti servita della passerella londinese per inviare dei messaggi forti con i quali intende combattere l'inquinamento e la Brexit anche nel fashion system. Rifacendosi allo slogan "Homo Loquax", la designer ha voluto invitare tutti a lottare per un futuro migliore in nome di una democrazia dell’agire comunicativo. Ha infatti disegnato un vero e proprio set di carte da gioco con cui spiega come salvare il mondo dal cambiamento climatico, che a lungo andare porterà alla fine dell'umanità. Il consiglio della stilista è quello di dire la verità ai bambini, di leggere di più, cose che permetteranno agli individui di diventare intellettuali, attivisti, capaci di rendere il mondo un posto migliore. Se ci fosse una maggiore cultura, infatti, l'universo sarebbe in armonia. Il principale nemico della cultura è il consumismo poiché basato su un meccanismo che favorisce chi è già ricco e che tassa chi è povero. Si avrà davvero la democrazia quando si raggiungerà una distribuzione omogenea della ricchezza, il consumismo, invece, non farà che causare morte, autodistruggendo il mondo in cui viviamo. Vivienne si è poi scagliata duramente contro la Brexit, definendola senza mezzi termini un "crimine" poiché taglia fuori dal mondo il Regno Unito, diventando un simbolo del fatto che la democrazia non sta funzionando affatto.