Victoria’s Secret, il più famoso marchio di intimo al mondo, è stato messo sotto accusa dagli utenti del web. Il motivo? Non produce taglie plus size e quindi non tutte hanno la possibilità di acquistare la sua lingerie. Sul sito Change.org è stata infatti lanciata una petizione, che ha raccolto più di 1000 firme, in cui si legge che Victoria’s Secret ha la responsabilità sociale di smettere di diffondere un'immagine di un corpo “tossico” tra decine di milioni di adolescenti e di donne. Dana Drew, una di quelle che ha firmato la petizione, ha dichiarato:

Amo Victoria ‘s Secret, tanto che ho anche la loro carta di credito, ma il fatto che posso acquistare solo articoli come profumi, lozioni e creme per il corpo mi fa sentire come se il mio corpo non fosse quello giusto. Ogni anno guardo la sfilata degli angeli e mi piacerebbe acquistare i prodotti che vedo, ma non posso perché il marchio non vende la mia taglia.

In particolare, le donne si ribellano non solo per le taglie vendute, che sarebbero troppo piccole per le più formose, ma anche per le sfilate, in cui non si è mai vista neppure una modella plus size. Non è la prima volta che Victoria’s Secret viene coinvolta in polemiche del genere. Solo qualche mese fa aveva fatto parlare la sua campagna pubblicitaria "Perfect Body", che faceva intendere che solo un corpo skinny poteva essere definito perfetto. Dopo le numerose polemiche, il marchio si è visto costretto a cambiare il nome della pubblicità con “Un corpo per ogni corpo”. Il pubblico del web, a questo punto, non accetta più queste discriminazioni e vuole dimostrare che il semplice cambiamento di uno slogan non basta. Le donne vogliono vedere delle modelle taglia 44 sulle passerelle di Victoria’s Secret.