I social sono ormai diventati una costante nella vita di ognuno di noi, tanto che quasi nessuno riuscirebbe più a stare senza notifiche, post e Stories per più di 24 ore. Il più delle volte vengono utilizzati solo per mettere in mostra la propria vita da favola, spesso servendosi anche di artifici che non fanno altro che rendere le foto irreali e artificiali, ma a quanto pare c'è ancora qualche speranza che le cose possano migliorare. Lo ha dimostrato Ingebjørg Blindheim, una ragazza norvegese di 22 anni che si serve regolarmente del suo account di Instagram per un'ottima causa: salva le persone che tentano il suicidio, facendoli sfogare tramite la chat e chiamando polizia e ambulanza nei casi più estremi. In passato ha sofferto di disturbi alimentari e, dopo aver cominciato a seguire degli account in cui si parlava di anoressia e autolesionismo, si è sentita vicina alle persone che si trovavano nella sua stessa condizione.

Così facendo, ha trovato un aiuto fondamentale per superare i suoi problemi, ha avuto la possibilità di parlarne liberamente senza avere paura di essere giudicata da professionisti a cui convenzionalmente si rivolgeva. Una volta detto addio a quell'incubo, si è iscritta e ancora oggi segue diverse community online nelle quali gli utenti parlano dei loro pensieri più oscuri e, oltre a segnalare le immagini e i post che inneggiano al suicidio, interviene personalmente per aiutare tutti quelli che affrontano un momento di disperazione. Non lavora per Instagram, non ha delle competenze specifiche ma, nonostante ciò, sa bene che anche solo una parola positiva da parte una persona "normale" può cambiare tutto. Oggi segue 450 account privati che l'hanno autorizzata e nei casi più estremi chiama polizia e ambulanza. Certo, non sempre viene presa sul serio, come ad esempio era successo nel caso di una ragazza che aveva minacciato di uccidersi ben 16 volte, ma prova a fare lo stesso del suo meglio. La sua speranza è che diventi una fonte di ispirazione, così che i social possano finalmente diventare un mezzo per mettere fine a dei fenomeni ancora tristemente troppo diffusi.