Uniqlo, colosso giapponese della moda low-cost, arriva finalmente anche in Italia. Dopo aver creato più di 800 store in tutto il mondo, l'azienda ha deciso di aprire una sede anche a Milano. Il concept store nascerà precisamente in Piazza Cordusio, in un immobile storico di proprietà del fondo americano Blackstone e del gruppo Hines, costato circa 130 milioni di euro. Attualmente, sono in corso le trattative con la Fast Retailing. Se dovessero andare a buon fine, il brand di moda giapponese dovrebbe arrivare nel capoluogo lombardo a metà del prossimo anno. Coloro che amano gli abiti alla moda e, allo stesso tempo, economici non possono dunque che cominciare con il conto alla rovescia.

Cos'è Uniqlo?

Uniqlo è una catena di negozi d'abbigliamento originaria del Giappone, creata da Tadashi Yanai, l'uomo più ricco del paese, diventata leader a livello internazionale nel mondo del low-cost. Vende capi per uomo donna e bambino, solitamente monocromo, caratterizzati da uno stile semplice e privo di decorazioni, così che si possano abbinare con facilità a qualsiasi altro abito. I punti forti dell'azienda sono i look "componibili" e la vastità del catalogo, che propone intimo, cappotti, T-shirt, pantaloni, capi basic per creare un outfit comodo, economico e facile da abbinare. Uniqlo rinnova molto frequentemente l'offerta, facendo anche delle ricerche scientifiche per capire quali saranno i trend di ogni stagione. Tra le sue particolarità c'è inoltre anche il fatto che mette in vendita abiti tecnologici e innovativi, come quelli realizzati in tessuti per repellere il sudore, per mantenere il calore o per schermare dai raggi UV. Tra le collaborazioni più importanti con i grandi stilisti del fashion system c'è quella con Christophe Lemaire, il designer francese che ha firmato una collezione low-cost nella stagione Autunno/Inverno 2015-16, quella con Ines de la Fressange, che ha proposto una linea dall'incredibile raffinatezza ed eleganza, e, ancora, quella con Pharrell Williams, diventato anche testimonial per presentare le sue t-shirt "Think over". L’artista newyorkese Kaws ha inoltre realizzato una collezione esclusiva ispirata alle iconiche opere d'arte di Andy Warhol, Keith Haring e Jean-Michel Basquiat.

Uniqlo vs. Zara: cosa li rende diversi?

Molto spesso l'azienda Uniqlo viene confronta a Zara, altro colosso della moda low-cost, ma le differenze sono evidenti. Innanzitutto, Zara fa creare a un team di stilisti propri degli abiti che somigliano a quelli delle firme classiche, mentre Uniqlo punta su modelli più semplici realizzati da disegnatori invitati. La catena giapponese, inoltre, produce tessuti morbidi e leggeri in Cina, mentre Zara lo fa in paesi sudamericani. A differenza dei "rivali", Uniqlo punta sulla creatività e non sulla quantità: risponde alle mutevoli tendenze fashion, mantenendo invariato il suo stile minimalista che l'ha reso un vero e proprio colosso in Giappone.

Dove aprirà Uniqlo in Italia?

Nel corso degli anni, sono state aperte diversi store Uniqlo in tutto il mondo, da Tokyo, a Seul, Shanghai, Hong Kong, fino ad arrivare a Parigi, Londra, New York. In Italia, però, il brand non aveva ancora nessuna sede. Solo di recente, è stato comunicato che sono state aperte le trattative per realizzarne una a Milano, in Piazza Cordusio, dove farà il suo debutto anche la catena di caffè in stile fast food, Starbucks. A caratterizzare i negozi Uniqlo sono sempre gli stessi dettagli: l'uso esclusivo di linee rette, i quadrati, i soli colori bianco e rosso e la divisione degli abiti in base al loro colore. L'obiettivo è quello di rendere immediatamente riconoscibile e distinguibile lo styling del materiale promozionale e commerciale di Uniqlo.