In un'epoca in cui il sesso femminile combatte duramente per raggiungere la parità di genere, la donna viene davvero giudicata ancora solo per il suo aspetto fisico? Lo psichiatra Raffaele Morelli non ha dubbi: una donna che non è desiderata dagli uomini ha buoni motivi per preoccuparsi. È proprio quanto ha affermato ieri durante la trasmissione "Nonstopnews" di RTL 102.5. Come da tradizione, è stato chiamato a commentare l'aforisma del giorno, quello di ieri era della drammaturga francese François Sagan e recitava: “Un vestito non ha senso a meno che ispiri gli uomini a volertelo togliere di dosso”. Le parole dell'esperto hanno suscitato non poco clamore, facendo il giro del web in pochissime ore e scatenando una certa incredulità nel pubblico.

Le parole di Raffaele Morelli

Raffaele Morelli è finito al centro delle polemiche dopo il suo ultimo intervento quotidiano a RTL 102.5. Tutto è partito dall’aforisma scelto dalla produzione della trasmissione, che, dopo essere stato condiviso su Twitter, ha suscitato non poche critiche, tanto da essere definito sessista. Lo psichiatra ha provato a difendere quelle parole, scatenando però ancora più indignazione. La sua dichiarazione è stata:

Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi perché vuol dire che il suo femminile non è in primo piano. Puoi fare l’avvocato o il magistrato e ottenere tutto il successo che vuoi ma il femminile in una donna è la base su cui avviene il processo. Il femminile è il luogo che suscita il desiderio. Le donne lo sanno bene, perché se la donna non si sente a suo agio con un vestito, torna in casa a cambiarselo. La donna è la regina della forma. La donna suscita il desiderio, guai se non fosse così.

Perché nessuna donna si sente un "oggetto" da desiderare

Essere donna non è semplice, soprattutto in un epoca che vive un continuo dissidio tra una mentalità patriarcale che ha dominato i secoli scorsi e la voglia di uguaglianza, di emancipazione, di rivalsa. Le parole di Raffaele Morelli fanno male a tutte le donne che ogni giorno combattono per mostrare il loro talento, la loro forza, la loro determinazione, a prescindere dall'abito che indossano. Sentir dire che, al di là dei possibili successi professionali raggiunti con durissimi sacrifici, l'unica preoccupazione femminile dovrebbe essere suscitare il desiderio maschile è quasi un'offesa alle lotte per la parità di genere, quasi come se una donna vivesse in funzione delle attenzioni e dei complimenti degli uomini. Che nella vita si faccia l'avvocato, il magistrato, l'imprenditrice o la mamma, non importa, femminilità e sensualità non sono gli unici dettagli che le definiscono. Quand'è che finalmente le donne verranno considerate al pari degli uomini e non più solo un "oggetto" da desiderare e alla continua ricerca di attenzioni?