H&M, il colosso svedese della moda low-cost, è finito al centro delle polemiche a causa di una controversa campagna pubblicitaria. Ha infatti fatto posare un bambino di colore per sponsorizzare una felpa verde con su scritto "La scimmia più cool nella giungla", cosa che è stata considerata razzista e di cattivo gusto dal pubblico dei social.

La pubblicità di H&M con il bimbo di colore

La catena di abbigliamento svedese H&M ha messo in vendita una felpa per bambini verde con il cappuccio con su scritto "The coolest monkey in the jungle", ovvero "La scimmia più cool nella giungla". La cosa che nessuno si aspettava è che per pubblicizzarla sarebbe stato scelto un baby modello di colore, che indirettamente è stato definito "scimmia", termine utilizzato spesso per offendere in modo discriminatorio le persone dalla carnagione scura. Gli utenti del web lo hanno subito notato e hanno cominciato ad accusare il brand di razzismo. "E' una trovata pubblicitaria di cattivo gusto", "Sono sicuro che H&M è consapevole delle connotazioni negative di questa pubblicità", "Avete perso la testa?", "Vergognatevi", sono solo alcuni dei commenti che si leggono su Twitter.

Naturalmente, non sono mancati coloro che hanno tentato di difendere l'azienda, affermando che si trattava solo di un incidente, visto che delle frasi simili a quelle della scimmia sono state scritte anche su delle felpe indossate da bambini bianchi nelle pubblicità.

La reazione di H&M

Sono state innumerevoli le critiche che H&M ha ricevuto sui social, prima tra tutte quella del cantante The Weeknd, che in passato aveva firmato delle capsule collection per il brand. La star ha dichiarato su Twitter che si è sentito profondamente offeso dall'accaduto e che non collaborerà più con il marchio proprio a causa della pubblicità razzista.

H&M non ha potuto tacere sulla questione e, per evitare ogni tipo di fraintendimento, ha deciso di scusarsi pubblicamente. "Siamo profondamente dispiaciuti del fatto che la foto sia stata scattata e stampata. Pertanto, non abbiamo solo rimosso l'immagine dai nostri canali ma anche il capo d'abbigliamento dalla nostra offerta di prodotti a livello globale", hanno dichiarato i portavoce del colosso della moda low-cost. Insomma, da oggi la felpa finita al centro delle polemiche non potrà essere più acquistata né negli store né sul sito ufficiale del brand. La speranza è che incidenti simili non si verifichino più, anche se si continuerà a indagare per capire come l'immagine del bambino di colore con la felpa verde sia potuta finire sul sito.