Il femminicidio è uno dei problemi che più affligge la nostra società. Dall’inizio del 2016, sono state 60 le donne uccise dal partner o dall’ex fidanzato solo in Italia e i numeri crescono in modo esponenziale se si guarda al resto del mondo. Sono moltissime infatti le vittime di violenza, di soprusi e di stalking che non riescono a reagire e che finiscono per perdere la vita perché non hanno il coraggio di chiedere aiuto.

E’ proprio per dire stop ad un fenomeno simile che ritorna per la terza volta il “Wall of Dolls”, il “Muro delle Bambole” di via De Amicis 2 a Milano ideato da Jo Squillo. L’idea era quella di creare un’installazione artistica che potesse essere considerata anche un simbolo contro il femminicidio. La stessa Jo Squillo ha dichiarato:

Quello che per il terzo anno consecutivo sarà installato in via De Amicis 2 sarà una griglia di bambole che simboleggerà la sofferenza ma anche la tenacia delle donne di fronte alla violenza. L’iniziativa vuole mandare un messaggio ed un appello al Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini per l’introduzione nelle scuole dell’ora di Educazione Sessuale e Sentimentale, perché solo con un cambio culturale si può fermare il Femminicidio.

 Le bambole che andranno a decorare il muro sono state realizzate da stilisti, designer e artisti di fama mondiale, così da sottolineare l'importanza di un problema simile. Quello che tutti sperano è che l’iniziativa possa dare forza al sesso femminile. E’ inaccettabile che gli atti di femminicidio siano ancora così diffusi e soprattutto sottovalutati dalle istituzioni.