Il parto è una delle esperienze più belle ma allo stesso tempo più dolorose che una donna possa provare nella propria vita. Gli uomini non sempre capiscono quanto possano essere terribili il travaglio e le contrazioni che diventano minuto dopo minuto più intense. Tom Mitchelson è uno scrittore e un padre e, ricordando la nascita della figlia, ha dichiarato: “La cosa peggiore era dover rimanere in ospedale per 24 ore dopo la sua nascita, ho passato una notte insonne su una sedia di plastica”. La sua compagna Jenny, sconvolta da queste parole, lo ha fatto riflettere su quello che lei ha dovuto affrontare in quelle ore di travaglio.

E’ proprio per questo che Tom ha deciso di servirsi di un particolare macchinario per provare i dolori lancinanti del parto. L’Hotel Birth ad Amsterdam mette a disposizione dei clienti una particolare tecnologia che simula il travaglio attraverso degli impulsi elettrici che agiscono sui muscoli dello stomaco. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere gli uomini più comprensivi verso le donne in gravidanza. Tom ha pensato: “Se le donne decidono di partorire più di una volta, non deve essere poi così tremendo”. Una volta ritrovatosi sul lettino, in un primo momento ha sentito un semplice formicolio alla pancia, man mano che le contrazioni indotte diventavano più lunghe ed intense, non ha potuto fare a meno di urlare.

Nell’ultima fase dell’esperimento, è come se l’uomo avesse avuto una contrazione di un minuto ogni 180 secondi e la sua reazione è stata incredibile. Tom ha infatti commentato: “Mi sentivo come se lo stomaco fosse stato compresso e stesse uscendo dalla schiena”. L’uomo non avrebbe mai pensato che il parto sarebbe stato così doloroso, tanto da non lasciare neppure la forza di respirare. Con questa esperienza, Tom è riuscito a capire realmente tutto quello che le donne sono costrette ad affrontare per far nascere i loro bambini.