Tiffany&Co. è una delle gioiellerie di lusso più amate al mondo, è diventata iconica negli anni '60 grazie ad Audrey Hepburn e da allora sono moltissime le donne che sognano di avere tra le proprie mani uno dei preziosi firmati dall'azienda. Nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale della sua vendita, il marchio è stato acquisito da Lvmh di Bernard Arnault, il gruppo mondiale più potente del lusso che possiede già i più grandi nomi della moda, da Dior, a Kenzo, fino ad arrivare a Louis Vuitton, Givenchy, Loewe, Pucci, Fendi. Era già da tempo che si parlava di un possibile accordo tra le due parti ma solo di recente è arrivata la conferma ufficiale.

Dopo accurate trattative, il brand di gioielli è stato venduto per 16,2 miliardi di dollari, dunque 14,7 miliardi di euro, ovvero 135 dollari per azione. Ora il gruppo Lvmh, che possiede già Bulgari, potrà differenziarsi ancora di più, "invadendo" il campo della gioielleria, un settore in forte crescita nel mercato del lusso. In programma ci sarebbe l'apertura di altri nuovi 320 negozi, che andrebbero ad aggiungersi ai 428 esistenti. Tiffany&Co. vanta un fatturato di 4 miliardi all'anno e, anche se negli ultimi tempi ha sofferto la concorrenza dei competitor, vedendo i suoi titoli crollare fino a 60 dollari per azione, di recente sta raccogliendo i frutti della politica del rilancio attuata da Alessandro Bogoglio, il nuovo Ceo arrivato nel 2017 che ha avuto il merito di rinnovare il look dell'iconico flagship sulla Fifth Avenue di New York. La speranza è che l'acquisizione possa migliorare sempre di più il brand, fornendo supporto e risorse per raggiungere nuovi grandi obiettivi.