Vi è mai capitato di sentirvi stanchi e spossati dopo aver dormito per otto ore durante la notte? Anche se sembrerà assurdo avere ancora sonno dopo aver passato ore e ore a letto, succede con estrema frequenza. Il motivo? Probabilmente si sceglie una posizione sbagliata e la cosa non fa altro che influire negativamente sulla qualità del riposo. A dimostrarlo è un esperto del sonno americano, secondo il quale esisterebbe un metodo ben preciso per svegliarsi rilassati al 100%.

Perché bisogna dormire sulla schiena?

Secondo l'esperto del sonno Shelby Harris del Albert Einstein College of Medicine di New York, quelli che dormono sulla schiena hanno più probabilità di svegliarsi riposati al mattino. Il motivo per cui accade una cosa simile è molto semplice: questa posizione riduce il rischio dolori e bruciore di stomaco. Nonostante ciò, però, solo l'8% delle persone dorme a faccia in su, nella maggior parte dei casi si preferisce stare sdraiati sul fianco, favorendo la comparsa di dolori alla spalla e all'anca e reflussi acidi. La posizione peggiore che si possa assumere durante il sonno, però, è quella a pancia in giù poiché si creano inutili pressioni su tutto il corpo, intorpidimento, formicolio, dolori muscolari e articolari. Non sorprende dunque che il 10% della popolazione americana soffra di insonnia cronica, visto che nella maggior parte dei casi non riesce a riposare bene. Il consiglio del dottor Harris è stendersi sulla schiena quando ci si vuole addormentare e scegliere un cuscino piatto, così da non tenere il collo in tensione. Solo in questo modo si avrà la possibilità di evitare disturbi del sonno, risvegliandosi distesi e rilassati al mattino.